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In data 2 marzo 2012 si è tenuto l'incontro pubblico voluto da Legambiente Lombardia e dal Circolo VIT-A Legambiente di Vittuone sui contenuti dell'accordo sottoscritto con la Soc. Tecno.in , proprietaria dell'area denominata " Bosco del Bacin"
La conferenza ha visto la partecipazione di un centinaio di cittadini oltre che la presenza di Damiano di Simine, presidente di Legambiente Lombardia, l'avvocatessa Vaccaro di Legambiente Lombardia, Ermanno Morelli, presidente del Circolo Vit.A di Vittuone, e la Soc. Tecno.in nella persona di Stefano Zocca e dell'avvocato Romano.
Ha disertato l'incontro l'amministrazione comunale, invitata ufficialmente, perdendo l'occasione di un confronto pubblico su una questione di importanza rilevante quale è la gestione ed il buon uso del territorio.
Il dibattito scaturito tra i presenti ha confermato la bontà dell'accordo raggiunto come anche ribadito dalla stessa proprietà.
Segnaliamo, purtroppo, la completa assenza di coloro che in vari modi, sia sulla stampa locale che su volantini distribuiti in paese hanno contestato l'accordo, distorcendo in modo assurdo la verità e generando confusione nei cittadini.
Per chi non ha potuto e, soprattutto, per chi non ha voluto essere presente, alleghiamo la cronologia dei fatti e degli atti che hanno portato alla firma dell'accordo che riteniamo di fondamentale importanza per il ns. paese e che può essere preso ad esempio per futuri accordi condivisi sulla gestione del territorio.
TESTO
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Nel LUGLIO 2008 il Comune di Vittuone adotta il PII (PIANO INTEGRATO DI INTERVENTO) che viene POI definitivamente approvato nel mese di DICEMBRE dello stesso anno (10/12/2008). IL PIANO PREVEDE LA TRASFORMAZIONE TOTALE DA AGRICOLO A INDUSTRIALE-COMMERCIALE-DIREZIONALE DEL COSIDDETTO BOSCO DEL BACIN. UN'AREA DI 220.000 MQ CHE CORRISPONDONO AL 3,70 % DELL'INTERO TERRITORIO COMUNALE (5,97 KMQ). IL CAMBIO DI DESTINAZIONE DI QUESTO LOTTO DI TERRENO PORTA AD UNA OCCUPAZIONE DEL SUOLO URBANIZZATO PARI AL 54 % DELL'INTERO TERRITORIO DI VITTUONE. IL PARCO SUD COSTITUISCE IL 43 % DELLA RESTANTE PARTE DEL TERRITORIO, QUINDI LE AREE VERDI LIBERE, , MATEMATICAMENTE, SI RIDUCONO AD UN MISERO 3 % DOPO DI CHE A VITTUONE NON CI SARANNO ALTRO CHE AIUOLE. PER LA CRONACA IL PII PREVEDE LA CESSIONE DA PARTE DEI LOTTIZZANTI DELLA VILLA VENINI, RISTRUTTURATA A SPESE DELL'IMPRESA , MENTRE LA SISTEMAZIONE DEL PARCO, SARA’ EFFETTUATA INVECE, A SPESE DEL COMUNE, COME DECISO IN C.C.. BISOGNA QUI RICORDARE, PER DOVERE DI VERITA', CHE QUALCHE ANNO PRIMA IL COMUNE AVEVA AUTORIZZATO LA COSTRUZIONE DEL CENTRO COMMERCIALE, A CUI SI ERA SEMPRE DICHIARATO CONTRARIO, AL SOLO FINE DI ACQUISIRE LA VILLA VENINI ED IL PARCO CON GLI ONERI DI URBANIZZAZIONE DEL CENTRO, COSA CHE, INSPIEGABILMENTE NON E’ MAI AVVENUTA.
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NEL MESE DI FEBBRAIO 2009 , L'11 FEBBRAIO 2009, IN DATA ANTECEDENTE AL CONTRATTO SOTTOSCRITTO TRA TECNO-IN E COMUNE DI VITTUONE PER IL PII CHE PERMETTE LA CEMENTIFICAZIONE DEL BACIN A FRONTE DELLA CESSIONE DELLA VILLA E DEL PARCO, LA PROVINCIA DI MILANO RICORRE AL TAR PER INCOMPATIBILITA' DEL PIANO CON IL PTCP(PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO PROVINCIALE) CHE NON HA TENUTO CONTO DELLE OSSERVAZIONI DELLA STESSA PROVINCIA IN SEDE DI VAS, LA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA: A PURO TITOLO DI ESEMPIO RIPORTO UNO STRALCIO DEL RICORSO DOVE SI CITA: 2)VIOLAZIONE DI LEGGE. OMISSIS. ECCESSO DI POTERE PER DIFETTO DI MOTIVAZIONE, PER MANIFESTA ILLOGICITA’, IRRAZIONALITA’ E CONTRADDITTORIETA’. DEL PIANO.(seguono precisazioni punto per punto)
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SEMPRE NEL MESE DI FEBBRAIO 2009 LEGAMBIENTE ONLUS LOMBARDIA IN FORZA ANCHE DEL RICORSO DELLA PROVINCIA N. 626 DEL 11 FEBBRAIO 2009 DI CUI SOPRA, PRESENTA UN PROPRIO RICORSO, N. 628 DEL 15 FEBBRAIO 2009 CHE, ALLE MOTIVAZIONI GIA' ESPRESSE AGGIUNGE CHE LA MODIFICA DELLA DESTINAZIONE DI UN'AREA COSI VASTA DA AGRICOLA A INDUSTRIALE NON PUO' AVVENIRE IN ASSENZA DI UN PGT COME PREVEDE LA LEGGE REGIONALE 12.
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A FINE FEBBRAIO 2009 – NONOSTANTE I RICORSI PENDENTI DELLA PROVINCIA E DI LEGAMBIENTE, IL COMUNE FIRMA IL CONTRATTO CON LA PROPRIETA' DEL BOSCO DEL BACIN, LA TECNO-IN, INCASSA € 1.000.000,00 DI ONERI E DIVENTA UFFICIALMENTE PROPRIETARIO DELLA VILLA CHE DEVE ESSERE RISTRUTTURATA DALL'IMPRESA TECNO-IN E DEL PARCO CHE, INVECE, IL COMUNE SI IMPEGNA A RISTRUTTURARE A PROPRIE SPESE. IN QUESTA FASE E' BENE CHIEDERSI:COME MAI IL COMUNE INCASSA GLI ONERI DI URBANIZZAZIONE, RILASCIA IL PERMESSO A COSTRUIRE IN DATA 19/11/2009 (NULLA OSTA) SE, COME DA PIU PARTI SI SOSTIENE, TUTTO ERA BLOCCATO A CAUSA DEI RICORSI AL TAR??
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DA FINE 2009 A FINE MAGGIO 2010 – TUTTO RIMANE FERMO E INTANTO IL COMUNE ACCELERA I LAVORI DI PREDISPOSIZIONE ED ELAORAZIONE DEL PGTPERCHE’ FERVONO I LAVORI DI PREDISPOSIZIONE ED ELABORAZIONE DEL PGT.
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A MAGGIO 2010, DIFATTI, IL COMUNE DI VITTUONE PRESENTA IL PGT CHE CONFERMA LA DECISIONE DEL CAMBIO DI DESTINAZIONE DELL'AREA DEL BACIN DA AGRICOLA A INDUSTRIALE/COMMERCIALE E RATIFICA IN TOTO GLI ACCORDI PRECENTI. IL IL PGT VIENE APPROVATO IN CONSIGLIO COMUNALE NEL GENNAIO 2011 E DIVENTA ESECUTIVO IL 20 LUGLIO 2011. IN QUESTA FASE DI VERIFICA DEL PGT E' DA SEGNALARE CHE, INSPIEGABILMENTE, LA PROVINCIA NON SI OPPONE DANDO INVECE PARERE FAVOREVOLE E SCONFESSANDO DI FATTO TUTTE LE MOTIVAZIONI DEL PRECEDENTE RICORSO AL TAR.
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COME ABBIAMO GIA DETTO NEL GENNAIO 2011 IL COMUNE DI VITTUONE APPROVA IL PGT E SI DA INIZIO AL TAGLIO DEL BOSCO PRECEDENTEMENTE AUTORIZZATO DALLA PROVINCIA. (ma on doveva essere tutto bloccato?)
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LEGAMBIENTE INTERVIENE PRONTAMENTE (IL NS. CIRCOLO ORGANIZZA UN GAZEBO DI PROTESTA NEI PRESSI DEL BOSCO DURANTE LE OPERAZIONI DI TAGLIO) CHIEDENDONE LA SOSPENSIONE AL TAR IN ATTESA DI SENTENZA.
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ANCHE IN QUESTO CASO SI DEVE PRECISARE CHE LA SOSPENSIONE RIGUARDA ESCLUSIVAMENTE IL TAGLIO DEL BOSCO E NON INTERFERISCE IN NESSUN MODO CON I LAVORI PREVISTI DAL PIANO NE' TANTOMENO CON LA RISTRUTTURAZIONE DELLA VILLA VENINI E DEL PARCO, CHE, LO RICORDIAMO, ERA STATA GIA DECISA A CARICO DEL COMUNE.
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NEL MESE DI LUGLIO 2011, IL TAR, A SORPRESA, RINVIA LA SENTENZA AL 12 GENNAIO 2012, AL FINE DI ACQUISIRE ULTERIORE DOCUMENTAZIONE.
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IN QUESTO FRANGENTE, NEL MESE DI SETTEMBRE 2011, LA SOCIETA' TECNO. IN CONTATTA LEGAMBINTE LOMBARDIA PROPONENDO L'IPOTESI DI UNA RINUNCIA AL RICORSO, ESPONENDO PROPRIE CONSIDERAZIONI DI OPPORTUNITA' COMMERCIALI E D'IMPRESA.
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LEGAMBIENTE SI RENDE DISPONIBILE E LA TRATTATIVA (pochi giorni prima di Natale) SI CONCLUDE CON L'ACCORDO DI CUI OGGI SI PARLA IN QUESTO INCONTRO PUBBLICO E CHE VERRA' COMMENTATO DAL PRESIDENTE DI LEGAMBIENTE LOMBARDIA DAMIANO DI SIMINE: IO MI LIMITO A ANTICIPARE CHE, LEGAMBIENTE LASCIATA SOLA A DIFENDERE IL TERRITORIO IN PRESENZA DI UN PGT CHE, DI FATTO, NON PERMETTEVA ALTERNATIVA ALLA CEMENTIFICAZIONE PROGETTATA E VOLUTA DAL COMUNE, HA PERSEGUITO LA STRADA DELLA CONDIVISIONE OTTENENDO UNA AREA DI CIRCA 28.000 MQ. CHE SARANNO DESTINATI A BOSCO E MANTENUTI A VERDE PUBBLICO E CHE, UNITI AL VERDE STANDARD GIA' PREVISTO DAL PIANO, CREERANNO UN AMBIENTE FRUIBILE DA TUTTI I CITTADINI, FERMO RESTANDO IL VALORE INTRINSECO DI UN TERRITORIO MANTENUTO A VERDE PER LA SUA INDISPENSABILE E INSOSTITUIBILE FUNZIONE DI MITIGAZIONE AMBIENTALE IN UN PAESE CHE ORMAI HA COMPLETAMENTE CONSUMATO IL SUOLO DISPONIBILE.
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LA CESSIONE DELL'AREA AVVERRA' CON LA FORMULA DEL COMODATO D'USO PER VENTI ANNI, DOPO DI CHE, DIVERRA' SUOLO PUBBLICO.
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PER TUTTA LA DURATA DEL COMODATO LEGAMBIENTE SI IMPEGNA AD EFFETTUARNE LA MANUTENZIONE ORDINARIA CON UN CONTRIBUTO DI € 5.000 ALL'ANNO.
FINE TESTO
Cliccando il link seguente potrete vedere le foto ed il video della premiazione dei lavori realizzati dai bambini della SCUOLA MATERNA DON MILANI in occasione della FESTA DELL'ALBERO del 25 Novembre 2011, che si è svolta il 20 febbraio 2011, presso la stessa scuola.
L'evento ha visto la presenza dei bambini partecipanti al concorso e dei compagni di scuola, delle insegnanti e dei volantari del ns. Circolo Vit.A Legambiente di via Villoresi 23.
Ringraziamo, con l'occasione, tutto il corpo docente che non solo ci ha ospitato ma che ha realizzato una bellissima festa e tutti i bambini che hanno dimostrato una grande capacità nel cogliere gli elementi fondanti della manifestazione attraverso i loro disegni.
Un ringraziamento anche all'assessore Bartezaghi che ci ha aiutato nel preparare il terreno per la piantumazione eliminando le piante morte preesistenti e per il contributo offerto per l'acquisto dei ciliegi piantumati.
https://picasaweb.google.com/114567450734036375625/PremiazioneConcorsoDiDisegnoDonMilani20Feb2012FilmatoEFoto
INVITO
ASSEMBLEA PUBBLICA
VENERDI’ 2 marzo 2012 ore 21.00
presso LA SALA CONFERENZE DEL COMUNE DI VITTUONE (PIAZZA ITALIA)
Legambiente incontra i Cittadini,
e le Associazioni di Vittuone per discutere dell’accordo sul “Bosco del Bacin” e sul consumo di suolo nel nostro territorio
Relatori:
Introduce e coordina: Elisabetta Fallabene – Addetto Stampa Legambiente Vittuone.
PARTECIPATE NUMEROSI!!!
Riportiamo il testo delladetermina del Gruppo di Minoranza che sarà presentata al Consiglio Comunle del 21 Febbraio 2012, MARTEDI PROSSIMO:
Il Consiglio Comunale di martedì 21 febbraio voti si o no alla puzza di asfalto! Basta chiacchiere, ora si deve decidere!
Dopo le risposte evasive del Sindaco, ognuno prenda le proprie responsabilità in Consiglio. Queste le questioni su cui votare.
Sulla assenza di titoli abilitativi in capo all’azienda che produce asfalto, in particolare assenza del “nulla osta inizio attività”.
Non è vero che la ditta ha iniziato l’attività avendo ottenuto i pareri favorevoli di ARPA e ASL.
Si deve prendere atto che i condomini di via Madonna del Salvatore hanno segnalato già nel 2003 i gravi disturbi arrecati dalla ditta produttrice di asfalto ben prima del rilascio il 10 febbraio 2004 del certificato di agibilità; questo attesta che l’impresa ha iniziato l’attività ed il Comune non è intervenuto per il rispetto delle norme. Si ricorda ancora che l’ARPA, già con lettera del 19 novembre 2003, aveva chiesto al Comune l’adozione di provvedimenti conseguenti la mancanza di nulla osta all’esercizio che allora non era stato nemmeno richiesto, oggi dopo 8 anni viene confermato che il NOIA non c’è ancora.
Il Sindaco e il Direttore dell’UTC, nella lettera di risposta alla petizione per la richiesta di intervento alla azienda il 5 luglio 2010, indicano di allegare il “Rilascio NOIA dell’ASL e il Rilascio NOIA dell’ARPA”. Appare evidente che questi sono solo pareri e non Nulla osta e si fa presente che all’epoca non era stato nemmeno rilasciato il certificato di prevenzione incendi concesso il 16 dicembre 2010. Chiara l’evidente falsità contenuta nella lettera di risposta. Si ribadisce quindi come, l’attività svolta sia del tutto priva del titolo abilitativo che rende l’attività svolta dall’azienda non conforme alla normativa vigente.
Si chiede che il Consiglio Comunale impegni sin d’ora il Sindaco e la Giunta Comunale a sospendere l’attività dell’azienda e ad intraprendere qualsivoglia azione volta a sanzionare l’Impresa per aver esercitato l’attività in totale assenza di titolo abilitativo. (i consiglieri voteranno se sono o no d’accordo).
Sul mancato intervento da parte del Sindaco a fronte dell’esistenza di lavorazioni insalubri e segnalazioni, da parte della polizia locale, di emissioni che “rendono l’aria irrespirabile”.
Si chiede che il Consiglio Comunale impegni il Sindaco e la Giunta Comunale a:
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Valutare l’opportunità di presentare esposto all’autorità giudiziaria per il reato di cui all’art. 674 c.p. In caso si ritenesse di non procedere, dare ampia e compiuta argomentazione sugli eventuali motivi ostativi alla presentazione avanti il Consiglio comunale.
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Prendere come riferimento il valore limite stabilito da ARPA di 300 Unità Olfattive indicato nella relazione dell’ARPA del 19 aprile 2011 e quindi intimare all’azienda il rispetto di tale prescrizione. In caso contrario produrre adeguata e puntuale documentazione e fornirne copia in sede di Consiglio.
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Vista l’evidente dannosità della posizione dell’azienda (che peraltro è chiaramente priva di ogni titolo abilitativo del Comune) provvedere alla modifica del PGT vigente nella parte in cui prevede la zonizzazione di attività industriale dell’area PIP. Ciò anche a fronte dell’esistenza di una dichiarazione di “industria insalubre di prima classe”, disporre la delocalizzazione dell’azienda, anche in via autoritativa individuando e concertando con l’impresa le modalità in modo tale da non danneggiare l’attività imprenditoriale.
Constatato poi l’omissione dell’ARPA all’invito del Comune ma anche l’omissione del Comune che non ha verificato l’osservanza di una propria ordinanza che conferma ancora una volta il disinteresse ad addivenire ad una soluzione che possa tutelare la salute dei cittadini vittuonesi e visto che la tutela della salute della cittadinanza costituisce un’attribuzione del Sindaco del Comune,
si chiede che quest’ultimo, nel pieno esercizio dei suoi poteri convochi l’ARPA per ottemperare alla richiesta di verifica del 4 maggio 2010 e in caso di mancata risposta o mancata attivazione di ARPA, valutare se tale condotta possa prefigurarsi omissione di atti d’ufficio.
La puzza di asfalto ed il rumore varia di molto durante il giorno e tenuto anche conto che l’ultima rilevazione di fumi del mese scorso è stata fatta nell’unico giorno in cui le esalazioni non erano percettibili (circostanza alquanto singolare) si chiede che il Consiglio Comunale impegni il Sindaco e la Giunta Comunale a chiedere l’installazione di una centralina fissa che registri in continuo i valori di emissione e segnali e sospenda il ciclo di lavorazione in caso di superamento dei parametri prefissati dei valori di emissione in atmosfera.
Nel Consiglio di martedi alle 18, ogni consigliere si prenda la propria responsabilità!
Il sindaco prima si rammarica perché ci sono ricorsi al TAR contro la cementificazione del bosco del bacin, ora si arrabbia perché c’è un accordo che diminuisce il cemento!
Questo è un allegato del piano approvato dal Comune; l’edificio A, alto 15 metri, oggetto dell’accordo, non verrà più costruito e l’area rimarrà a verde con più alberi. L’edificio B, alto 15 metri e lungo 250 mt, verrà fortemente ridimensionato come illustrato sotto. Sull’area che doveva essere cementificata verrà realizzato un bosco usufruibile da tutti e che sarà gestito da Legambiente per vent’anni e poi passerà al Comune. Legambiente ha già pubblicato un comunicato stampa dove spiega il perché e i termini dell’accordo e ha preannunciato un’assemblea pubblica per il 2 marzo sull’argomento, dove sarà presente il presidente di Legambiente Lombardia. Questo quindi non è il luogo adatto per entrare nel merito dell’accordo fra Legambiente e i lottizzanti; ma non si possono sottacere gli aspetti a dir poco comici, o se volete patetici, della vicenda. Ricordo che in Consiglio Comunale il Sindaco qualche mese fa sosteneva che per colpa del ricorso di Legambiente (in realtà c’è anche quello della Provincia ma il sindaco non lo ricorda mai) a Vittuone non si poteva insediare un’azienda che avrebbe portato 300 posti di lavoro. Oggi è tutto risolto, solo oggi perché solo ora c’è stata una proposta di accordo fatta dai lottizzanti a Legambiente. Con questo accordo l’azienda può insediarsi e quindi perché questo atteggiamento del Sindaco e del suo furioso comitato? Forse perché Legambiente è riuscita a raddoppiare le aree a verde del piano che lui aveva approvato? Naturalmente tutto questo non c’è nel volantino pro-Tenti dove per cinque volte si parla strumentalmente di 100.000 euro senza dire però una sola volta che riguardano il rimborso per vent’anni per la manutenzione di un’area verde di 30.000 mq che sarà usufruita da tutti i vittuonesi. Invece di essere contenti che per 5.000 euro all’anno di costo di manutenzione i vittuonesi avranno disponibili 30.000 mq di area a verde invece di capannoni alti 15 metri, si è inviperiti. Se si considera dispendiosa una somma di 5.000 euro all’anno, si prenda come riferimento il bosco urbano di mitigazione costato in tre anni 420.000 euro, un’area più piccola del bosco del bacin che sarà gestita da Legambiente. Ci sarebbe tanto da dire sulle numerose bugie del volantino, ma faccio solo alcune precisazioni che mi riguardano direttamente: l’accordo porta la data del 22 dicembre: come potevo conoscerlo il 4 novembre? Nella sentenza del TAR poi si apprende che il Comune aveva già rilasciato permessi di costruire mentre il Sindaco ha finora sostenuto che era tutto bloccato e per questo non poteva sistemare il parco della Villa. Guardate le immagini di prima e dopo l’accordo: non notate nessuna differenza? Comprendo il nervosismo del comitato, però con questo suo volantino ha superato ogni limite di decenza.
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