Legambiente circolo di Vittuone

Cerca nel sito

Link sponsorizzati

Rubriche

In evidenza

Articoli recenti

Archivio articoli

04
giu

Caro Architetto….PGT Piano Gestione del territorio.

pace

Carissimo Architetto,

 
Per la correttezza e la schiettezza che sempre mi hanno contraddistinto, desidero sottolineare alcune osservazioni in merito alla riunione di ieri sulla presentazione del PGT.
 
Devo dirLe però che avrei delle forti perplessità a definirla solo e semplicemente una “riunione”: a mio modesto avviso, direi che si trattava piuttosto di partecipare ad una discussione molto importante su argomenti di estrema rilevanza  che condizionerà in modo vitale il futuro urbanistico del nostro amato paese.
 
Nella lettera relativa ai suggerimenti alla VAS, che abbiamo protocollato, avevamo sottolineato una nostra disponibilità ad un intervento integrativo delle nostre proposte. Di fronte a questo argomento, avverto - solo a scriverlo - un certo disagio… disagio e riprovazione…sì, perché ci è stata, di fatto, negata questa possibilità: ci è stato negato un importante elemento di democrazia che è quello di partecipare ad un confronto sulle grandi decisioni nella gestione della cosa pubblica, come invece avviene in tutti i Comuni Italiani, dove le associazioni di cittadini sono chiamate a misurarsi e confrontarsi gli amministratori locali.
 
Ci chiediamo: “Quali sono stati i motivi?”. Non sembrerebbero molti e parrebbero peraltro facilmente intuibili: Le saremmo proprio grati se Lei ci indicasse per iscritto tali motivazioni.
 
Come credo Lei sappia, da qualche anno sono presidente di una associazione, molti dei nostri soci sono particolarmente ed emotivamente coinvolti e convinti  sostenitori nel collaborare per migliorare fattivamente sotto l’aspetto ambientale e non, per quanto loro possibile, il comune di Vittuone: lo abbiamo ampiamente dimostrato con iniziative e fatti concreti senza dietrologie o interessi personali.
 
Non Le nascondo, inoltre, il disagio che è andato man mano aumentando quando ho ascoltato la relazione: mi aspettavo un intervento di completamento, una forma espositiva discorsiva e con poche formule, la valutazione delle conseguenze, una discussione sulla validità del modello, proposto…
 
Ho invece ascoltato e osservato una scarna, asettica e criptica esposizione di tabelle: data la dimensione delle stesse proiettate su uno schermo (quindi poco leggibili), Le confido che ho avuto anche delle difficoltà visive ad interpretarle, inoltre sono sorti in me molti dubbi sui poco comprensibili discorsi sui risultati sperimentali e sulle conclusioni che sono state poi tratte e che troverei, mi permetta, decisamente difficilmente sostenibili. 
 
Inoltre: commenti con espressioni fumose e mal definite. Non sono Pico della Mirandola, riporto alcune considerazioni con il  dubbio del ricordo, ma mi parrebbe proprio di avere udito: “Questi risultati sono da ritenersi soddisfacenti” (chi l’ha detto?), Oppure: “:I valori sono molto simili…” (o sono uguali o sono diversi), ancora: “Scartando i valori meno significativi,…” (meno significativi in base a cosa?).
 
Questa esposizione potrebbe essere presa come esempio di una tesi di laurea , un vademecum per progettisti dal titolo: “Tutto quello che non si deve fare in architettura , un esempio storico: il PGT di Vittuone”. Non un metro quadro di verde, si può dedurre che vi è come un odio per tutto ciò che è Natura.
 
Aggiungo alcune altre semplici considerazioni: molti dei suoi colleghi urbanisti e politici (di tutti gli schieramenti) si sono dichiarati apertamente contrari a cementificazioni non sostenibili, Vittuone qualche decennio fa, era un paese ambìto come residenza,  in qualche modo invidiato da altri comuni a noi vicini per la qualità della vita, ora è diventato una valvola di sfogo, della megalopoli; Oggi come oggi, per i nuovi cittadini, la loro fuga è stata  quindi solamente una chimera, un palliativo… il nostro paese ha raggiunto livelli di intollerabilità (lo dice il vostro studio e campionature di istituti qualificati) per alcuni parametri superiori alla stessa Milano, città da cui molti residenti di Vittuone sono anni or sono “scappati”.
 
Ci chiediamo quali siano le ragioni di questa esasperata espansione (col vostro piano nessuno dei più ampi spazi verdi, che potrebbero essere adibiti a verde pubblico, verrà risparmiato) se non vi sono incrementi di natalità, perche dobbiamo continuamente incrementare la popolazione? Ci siamo forse proposti come  valvola di sfogo della Milano Metropoli? Non avete pensato agli indigeni residenti? Dovremo sorbirci altri capannoni, altre abitazioni, altro inquinamento! Più abitazioni uguale anche più macchine…Ricordo un appunto del relatore: “Non è detto che chi acquista la macchina poi la utilizzi …” Allora, uno acquista la macchina per tenerla nel box? Oppure, pur avendo un’automobile, va al centro Commerciale in bici? - cosa che comunque non potrebbe agevolmente fare in quanto la pista ciclabile di collegamento (peraltro costata non so quanto, ma non certo poco…) si ferma bruscamente al guard-rail? Mi verrebbe persino spontaneo fare una similitudine con altre realtà di strade senza sbocco o “cattedrali nel deserto” di alcune regioni del nostro Mezzogiorno)…. Ma perché dobbiamo mettere a disposizione un territorio che è anche nostro, è dei cittadini, per la decisione di pochi di mettere in atto giganteschi progetti di cementificazione per costruire neanche solo case, ma capannoni (quando ve ne sono attualmente di sfitti sul territorio comunale) che nella migliore delle ipotesi saranno delle basi logistiche che serviranno per magazzini, sicuramente con alte percentuali di prodotti, magari anche cinesi, come già accade sia nel nostro che in paesi vicini? Metodo questo, peraltro, per affossare definitivamente la piccola industria e l’artigianato italiani!
 
La prego di non raccontarci che queste aree serviranno per nuove aziende, per la creazione di nuovi posti di lavoro, ormai a queste favole non crede più nessuno,   è una tiritera che siamo stanchi di sentire (e argomenti a supporto ne abbiamo a bizzeffe). A proposito, dove sono i posti di lavoro che avevate previsto come assunzione nel nuovo Centro Commerciale?)
 
Una ultima considerazione: i protagonisti sono le idee, speriamo che qualcuno sia in grado di ascoltarle.
 
 
Un cordiale saluto
Paolo Fagnani democrazia-copy
Presidente  VIT.A circolo Legambiente 
 
 

 

 

25
gen

Raccolta differenziata: andiamo indietro come gamberi

 

Come ogni anno Legambiente, con il patrocinio del Ministero per l’Ambiente, ha premiato le comunità locali, amministratori e cittadini, che hanno ottenuto i migliori risultati nella gestione dei rifiuti; giovedì 3 dicembre 2009 si è svolta l’edizione lombarda del concorso.

I parametri che vengono utilizzati riguardano non solo le percentuali di raccolta differenziata avviata a riciclaggio, ma anche acquisti di beni, opere e servizi, che abbiano valorizzato i materiali recuperati da raccolta differenziata.
La classifica dei comuni più virtuosi quest’anno è stata pubblicata nella rivista “Rifiuti oggi” (Trimestrale di Legambiente, anno 19, n.2, speciale Comuni Ricicloni 2009. Disponibile anche on line sul sito internet www.ecosportello.org).

Esaminando questa pubblicazione si scopre una situazione sconfortante per quanto riguarda il nostro Comune. Infatti anche questa volta, per il quarto anno di fila, Vittuone non rientra tra gli 851 comuni del Nord Italia al di sotto dei 10.000 abitanti che sono riusciti a superare la soglia del 55% di raccolta differenziata. Da dati fornitici dagli esperti di Legambiente risulta che il nostro Comune ha raggiunto la percentuale irrisoria del 45,8%; questo risultato è basso non solo in termini assoluti ma anche confrontandolo con i risultati ottenuti dagli altri comuni facenti capo al Consorzio dei Navigli o ad altre realtà limitrofe.
Bisogna riflettere anche sul fatto che, rispetto al trend nazionale, caratterizzato da una continua crescita delle percentuali di raccolta differenziata, Vittuone sia passato da un 55,3% del 2004 al risultato attuale perdendo quindi 10 punti in 4 anni.

Ecco i risultati di altri comuni della zona:

Albairate     66,7 %                          
Arluno         52,9 %
Bareggio    59,6 %
Cisliano     63,4 %
Corbetta     59,0 %
Cuggiono   62,5 %
Cusago      56,7 %
Legnano     65,1 %
Rho             59,1 %
Sedriano     59,6 %
VITTUONE  45,8 %

11
dic

INAUGURAZIONE MOSTRA DEI DISEGNI ISPIRATI ALLA “FESTA DELL’ALBERO”

Domenica 20 dicembre alle ore 11.00 verrà inaugurata presso la sede dell’Associazione “VitA – Vittuone Ambiente” in Via Villoresi 23, la mostra dei disegni eseguiti dagli alunni che hanno partecipato alla manifestazione riservata alle scuole lo scorso 19 novembre.

L’evento si aprirà con la premiazione delle opere ritenute più significative cui seguirà la consegna degli attestati ed un piccolo premio di consolazione a tutti i partecipanti, secondo il seguente programma:

 

·        ore 11.00 apertura lavori

·        ore 11.30 premiazioni

·        ore 12.00 aperitivo, bibite e salatini per tutti

·        ore 13.00 chiusura lavori.

 

 

24
nov

GRANDE SUCCESSO PER LE DUE GIORNATE DELLA “FESTA DELL’ALBERO”

Nella mattinata di giovedì 19 novembre si è svolta l’iniziativa speciale per le scuole.

Hanno partecipato oltre 150 bambini e ragazzi delle scuole primarie e secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo di Vittuone con i rispettivi insegnanti.

Siamo molto soddisfatti della riuscita dell’evento Bambini e ragazzi hanno partecipato attivamente e sembra abbiano proprio gradito l’iniziativa: i più piccoli hanno seguito con attenzione le spiegazioni, toccando la terra e le piante, osservando incuriositi i lombrichi che spuntavano dal terreno, ma ciò che più ci ha colpito è stato l’interesse dei ragazzi delle medie che hanno voluto aiutare materialmente impugnando pale ed attrezzi. Siamo anche molto contenti del cordiale plauso che gli insegnanti ci hanno espresso.

Insegnanti ed alunni hanno inoltre preparato una sorpresa che abbiamo molto gradito: gli alunni e le alunne delle seconde elementari hanno recitato in coro a memoria due poesie, mentre i più grandicelli delle quinte hanno recitato individualmente alcune poesie, tutte ispirate agli alberi.

Gli alunni e le alunne hanno poi accolto con entusiasmo l’invito a fare un disegno ispirato alla “Festa dell’Albero”. Le opere verranno esposte e premiate in una mostra che sarà allestita a metà dicembre presso sede dell’Associazione Vit.A in Via Villoresi 23.

Durante la manifestazione sono stati piantati alberi, arbusti verdi e da fiore nella via a lato della RSA (di fronte al cimitero) acquistati dalla nostra Associazione con il contributo degli associati e di coloro che, con un apporto economico, ci hanno voluto aiutare.

 Nel pomeriggio di sabato 21 novembre si è svolta la “giornata ufficiale nazionale” della Festa.

Con ritrovo sempre nella via per Cisliano - dove sono stati completati i lavori iniziati giovedì - ci si è poi spostati nelle zone di Via Restelli, lato sud-est del sottopasso ferroviario, e di Via Stelvio, dietro i palazzi di Via Madonna del Salvatore, per continuare i lavori di messa a dimora delle piante, durante i quali alcuni cittadini hanno offerto la propria collaborazione.

Abbiamo constatato con amarezza che alcune piante, preparate sabato mattina per la messa a dimora, sono state furtivamente sottratte, nella stessa mattinata, dal vialetto di fronte al cimitero: speriamo che episodi del genere non si ripetano!

E’ stata poi fatta la castagnata con vin brulé, molto gradita dai presenti e organizzata dall’Associazione “L’Unione per Vittuone” e dalla locale sede del “C.A.I.-Club Alpino Italiano”.

 

07
mar

Nucleare? Contro……informazione.

 Esempi di controinformazione…. lanciamo una sfida tecnica ai nuclearisti, sulle due loro uniche proposte;  motivazioni sostenute da alcuni organi d’informazione apertamente  favore di certe  lobby, argomenti che  fanno  presa sul popolino, ma da un’attenta e accurata analisi si dimostrano  facilmente smontabili. Semplici considerazioni che si possono trovare in tanti blog in cui ricercatori ed economisti hanno spazio per dimostrare e confermare le loro motivazioni:

Tre  sono i miti da smontare quando si parla di energia nucleare:
  • nucleare-discoØ     _energia a basso costo;
  • Ø     _indipendenza energetica;
  • Ø     _energia a basso impatto ecologico.
  •  
  •  Il nucleare è stato presentato come una fonte indispensabile per generare energia elettrica a basso costo. In realtà i suoi costi "nascosti" (sostenuti dallo Stato tramite tasse e imposte, vedi tassa consumi Enel ) sono ancora troppo alti se paragonati alle normali centrali termoelettriche (gas o carbone)      
  • Al termine del ciclo di vita della centrale nucleare va considerato anche il costo del suo smantellamento, Esempio. per costruire la centrale nucleare Usa di Maine Yankee negli anni ‘60 sono stati investiti 231 milioni di dollari correnti. Questa centrale ha terminato il suo ciclo produttivo e per smantellarla sono stati allocati 635 milioni di dollari correnti. Soltanto per smantellare le quattro centrali nucleari italiane l’International Energy Agency ha stimato un costo pari a 2 miliardi di dollari. (APPENDICE "REPORT" SU SMALTIMENTO RIFIUTI RADIOATTIVI DELLE EX-CENTRALI NUCLEARI ITALIANE I testi delle puntate si possono leggere ai seguenti indirizzi: http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1080736,00.html) 
  • Le centrali nucleari producono rifiuti radioattivi (scorie) la cui gestione è ancora un capitolo aperto. Soltanto gli Usa, dopo oltre 25 anni di studi, hanno trovato una soluzione definitiva realizzando un deposito in profondità (geologico) in cui stoccare le scorie radioattive di II grado mentre resta ancora incerto il destino delle scorie di III grado (ad alta radioattività) stoccate temporaneamente all’interno delle centrali nucleari.
  •  Una centrale nucleare necessita un lungo periodo di tempo per essere costruita (in media 10 anni). Nel frattempo cosa facciamo? Non dimentichiamo che l’attuale reattore di III generazione che si stà costruendo in Fillandia (se paragonate alle realtà Italiane….) oltre ai gravi ritardi di entrata in funzione, prevista nel 2008, i costi sono aumentati in misura incredibile.
  •  L’US Energy Information Agency (EIA) ha studiato le generazione di centrali 1960-70,  ha confrontato le stime iniziali ai costi effettivi rispetto alle spese di gestione e i risultati sono stati drammatici. Emerge un chiaro schema di un settore che regolarmente ha catastroficamente sottovalutato i costi: la EIA ha trovato che in media ci sono stati incrementi tra 20mondo_mani9% - 380%, vale a dire da oltre 2 a quasi 4 volte, le stime originariamente presentato all’inizio della costruzione.
  • Il fatto che gli Stati Uniti e gli altri leader nucleari non stiano costruendo impianti da un po’ di tempo, suggerisce che c’è notevole incertezza per quanto riguarda il costo del capitale del nuovo nucleare e altre tecnologie di generazione ". E questo ipotizzando che la centrale non si rompa mai, che non avvengano mai fuoriuscite (come quelle francesi recentemente nel Rodano) e che l’Uranio non si esaurisca.
  • In sostanza, le stime più ottimistiche del costo attualizzato del chilowattora, quelle elaborate nel 2005 dal Dipartimento Usa dell’energia, ci dicono che il nucleare è la fonte più costosa, più del gas, del carbone e dell’eolico. Altri recenti studi del MIT (Massachusettes Institute of Technology) e dell’Università di Chicago mostrano rapporti di costo sempre più sfavorevoli al nucleare. Senza un’iniezione di denaro pubblico, in sostanza, la sorte del nucleare negli Stati Uniti è segnata e non per un referendum ma per mancanza di investitori privati a causa degli eccessivi rischi di redditività degli investimenti.
  • Gli economisti, scienziati e industriali concordano sulla non economicità e non ecologicità del nucleare; perchè il primo novembre la Camera italiana ha approvato l’istituzione dell’Agenzia per la sicurezza del nucleare?
  • Sapete cosa c’è scritto in quel "pacchetto energia"? Che i terreni dove sorgeranno le centrali numilitari1cleari italiane saranno militarizzate, espropriate dai comuni e messe sotto la diretta responsabilità del Presidente del Consiglio, la società che lo smaltimento delle scorie sarà privatizzata (!), con grande attenzione a dove sistemare le scorie al minor costo.ecomafiatour1
Il sostegno di energie alternative (alcune aziende   Italiane  sono all’avanguardia)  detta da validi economisti, indicano con stime alla mano, vedi Germania, la possibilità nel settore energie alternative di un MILIONE di nuovi posti di lavoro!!!! Un modo validissimo per combattere la grave crisi economica. E avremo in tempi brevi dei risultati immediati energia pulita da subito. Il Nucleare, pur con tutte le riserve, giungerà troppo tardi. Fra 10 anni sarà una tecnologia obsoleta! Soldi dei contribuenti andranno nelle tasche di chi? L’Alitalia non insegna? Tanti soldi a pochi (i debiti a tutti) e  pochi soldi elemosine a tanti "social card" ….