PROMEMORIA (anche in questo caso si chiede una risposta)
Lo spunto viene dato dall’articolo di Città Oggi di giovedì 23 novembre a firma di Domenico Vadalà:
Fumi e odori soffocanti – proteste dei residenti di via Madonna del Salvatore.
In questo articolo si informa che l’Amministrazione Comunale ha emesso un’ordinanza per l’adeguamento degli impianti ad una ditta che tratta asfalto, situata nel comparto PIP, a seguito dell’invito dell’Agenzia Regionale Protezione Ambientale e del sopralluogo dei Carabinieri e si legge: “Tutto è nato quest’estate, quando i residenti di via Madonna del Salvatore hanno segnalato in Municipio la concentrazione di ‘fumi soffocanti e pungenti di odore di bitume’ proveniente dalla ditta in questione”.
Ritengo utile, per meglio informare i cittadini vittuonesi, riprendere un vecchio articolo di Settegiorni, altro giornale locale, che nel numero del 25 gennaio 2002, a proposito della approvazione in Consiglio Comunale dell’allargamento del Piano Insediamenti Produttivi dove è situata questa azienda, pubblicava:
Insediamenti produttivi sulla sp 34
Tante le richieste (di insediamento delle ditte nel PIP) rimaste inevase, da qui la Giunta Portaluppi di creare le condizioni affinchè le aziende che ancora insistono nel centro del paese trovino la loro giusta collocazione in un area ben servita e più idonea...A seguito nell’articolo, le seguenti dichiarazioni di Sindaco e assessori: Su questa nuova area non potranno insediarsi aziende insalubri, mentre una parte sarà commerciale. Le opposizioni (Vivere Vittuone) hanno fatto rilevare (con l’approvazione di questo nuovo piano) “ il peggioramento della qualità della vita dei residenti della zona” e bisogna dare atto alla saggia lungimiranza del consigliere della Lega Nord, Giuseppe Restelli (allora in maggioranza) che dichiarò “questa è una zona difficile da gestire, l’impatto ambientale è notevole, non vorrei si creasse di quell’area un mostro”…….Serafica la risposta del Sindaco. “Questo piano è stato studiato per dare la possibilità alle aziende escluse dal lotto precedente di portare la propria azienda fuori dal paese come prevede il PRG – ha detto Portaluppi -……….l’area commerciale prevede una mensa collettiva e una palazzina uffici al servizio delle aziende. Se i negozianti pensano di uscire dal paese, allora è meglio fare un centro commerciale, ma non è nostra intenzione……..
Dopo quattro anni da queste dichiarazioni
fatte in Consiglio Comunale si osserva:
1) nel PIP si è insediata una azienda i cui impianti produttivi non sono stati trasferiti dal centro del paese come invece era stato previsto dal PRG e dichiarato dal Sindaco;
2) questa azienda pare sia insalubre (ma non doveva essere difficile immaginarlo già da prima, dato che si occupa di asfalti) o perlomeno ha impianti non adeguati;
3) nel piano insediamenti produttivi, invece di “una mensa con palazzina uffici al servizio delle aziende” come dichiarato dal Sindaco, è stato aperto un ristorante dall’insegna che ricorda il simbolo elettorale della attuale maggioranza del Comune;
4) smentita dalle recenti delibere del Consiglio Comunale anche l’ultima dichiarazione del Sindaco: “fare un centro commerciale non è nostra intenzione” .

