Legambiente circolo di Vittuone

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26
nov

PROMEMORIA (anche in questo caso si chiede una risposta)

Lo spunto viene dato dall’articolo di Città Oggi di giovedì 23 novembre a firma di Domenico Vadalà:
Fumi e odori soffocanti – proteste dei residenti di via Madonna del Salvatore.

In questo articolo si informa che l’Amministrazione Comunale ha emesso un’ordinanza per l’adeguamento degli impianti ad una ditta che tratta asfalto, situata nel comparto PIP, a seguito dell’invito dell’Agenzia Regionale Protezione Ambientale e del sopralluogo dei Carabinieri e si legge:  “Tutto è nato quest’estate, quando i residenti di via Madonna del Salvatore hanno segnalato in Municipio la concentrazione di  ‘fumi soffocanti e pungenti di odore di bitume’  proveniente dalla ditta in questione”.
Ritengo utile, per meglio informare i cittadini vittuonesi, riprendere un vecchio articolo di  Settegiorni, altro giornale locale, che nel numero del 25 gennaio 2002, a proposito della approvazione in Consiglio Comunale  dell’allargamento del Piano Insediamenti Produttivi dove è situata questa azienda, pubblicava:
Insediamenti produttivi sulla sp 34
Tante le richieste (di insediamento delle ditte nel PIP) rimaste inevase, da qui la Giunta Portaluppi di creare le condizioni affinchè le aziende che ancora insistono nel centro del paese trovino la loro giusta collocazione in un area ben servita e più idonea...A seguito nell’articolo, le seguenti dichiarazioni di Sindaco e assessori:  Su questa nuova area non potranno insediarsi aziende insalubri, mentre una parte sarà commerciale. 
Le opposizioni (Vivere Vittuone) hanno fatto rilevare (con l’approvazione di questo nuovo piano) “ il peggioramento della qualità della vita dei residenti della zona” e bisogna dare atto alla saggia lungimiranza del consigliere della Lega Nord, Giuseppe Restelli (allora in maggioranza) che dichiarò “questa è una zona difficile da gestire, l’impatto ambientale è notevole, non vorrei si creasse di quell’area un mostro”…….Serafica la risposta del Sindaco. “Questo piano è stato studiato per dare la possibilità alle aziende escluse dal lotto precedente di portare la propria azienda fuori dal paese come prevede il PRG – ha detto Portaluppi -……….l’area commerciale prevede una mensa collettiva e una palazzina uffici al servizio delle aziende. Se  i negozianti pensano di uscire dal paese, allora è meglio fare un centro commerciale, ma non è nostra intenzione……..  

Dopo quattro anni  da queste dichiarazioni Area insediamenti produttivifatte in Consiglio Comunale si osserva:
1) nel PIP si è insediata una azienda i cui impianti produttivi non sono stati trasferiti dal centro del paese come invece era stato previsto dal  PRG e dichiarato dal Sindaco;
2) questa azienda pare sia insalubre (ma non doveva essere difficile immaginarlo già da prima, dato che si occupa di asfalti) o perlomeno ha impianti non adeguati;
3) nel piano insediamenti produttivi, invece di “una mensa con palazzina uffici al servizio delle aziende” come dichiarato dal Sindaco, è stato aperto un ristorante dall’insegna che ricorda il simbolo elettorale della attuale maggioranza del Comune;
4) smentita dalle recenti delibere del Consiglio Comunale anche l’ultima dichiarazione del Sindaco: “fare un centro commerciale non è nostra  intenzione”
.

17
nov

Chi ha la risposta?

Quello che ci piacerebbe sapere ; voi cosa ne dite?

  1. Per quale motivo è stato recintato, dopo trent’anni dalla sua formazione, il parco della Resistenza di via Piave?
  2. Perché, mentre il Comune ha rifatto i marciapiedi in via Zara e via Milano utilizzando materiali di indubbio pregio quali le cordonature in granito per sostituire quelle precedenti in cemento, permette a lottizzanti privati l’esecuzione dei nuovi marciapiedi in via Ghidoli con cordonature in cemento di notevole ed indubbia inferiore qualità e quindi di minor durata nel tempo?
  3. Perché ogni anno i gelsi di via Ghandi e via Martin Luther King vengono fatti potare come se fossero cespugli e non alberi?
  4. Che fine ha fatto il rilevamento  e la definizione dell’azzonamento acustico del territorio comunale? Quali effetti ha prodotto?
  5. Che fine ha fatto la sistemazione del tradizionale cortile della Courtascia ? Per problemi  “contingenti” ( a detta dell’Ufficio tecnico) ed in violazione delle norme del PRG, fu fatto brutalmente asfaltare, unico esempio conosciuto di modalità di recupero del tipico cortile lombardo.
  6. Non solo appunti alla Amministrazione Comunale:  anche riconoscimenti per la bella e piantumata rotonda di via Madonna del Salvatore proprio di fronte alla nuova zona del PIP  (Piano per gli insediamenti produttivi) e ad un  nuovo ristorante; chi sa dire quanto è costata?

17
nov

Centro Commerciale, parliamone

Non voglio qui entrare in merito alla scelta politica della Amministrazione Comunale di far costruire un centro commerciale in via Milano; avrei auspicato e mi sarei atteso un maggior coinvolgimento di tutti i cittadini prima dell’approvazione dell’insediamento vista la sua importanza per l’impatto ambientale che avrà sul territorio. La delibera già adottata sarà approvata definitivamente dopo il 30 novembre, dopo le controdeduzione dell’Amministrazione Comunale alle osservazioni che verranno fatte ed inviate in Comune. La nostra associazione intende partecipare a questo “rito” democratico e quindi raccoglierà assieme alle nostre osservazioni, che qui parzialmente e sinteticamente illustriamo, anche tutte quelle che i vittuonesi vorranno inviarci tramite posta elettronica info@vittuone-ambiente.it o anche contattandoci telefonicamente allo 3460800632 dalle ore 18 alle 22.
 

Una prima nostra osservazione riguarda le opere di viabilità che i costruttori del centro commerciale dovranno fare per mitigare l’impatto sulla viabilità dell’area. L’impressione che si ha osservando le opere proposte è che queste tendono a servire solo l’accessibilità al centro commerciale e non essere di interesse più generale, o addirittura peggiorano la situazione viabilistica attuale. Un esempio: la pista ciclabile che sovrappassa la statale 11 serve solamente per collegare, con un successivo sottopasso (dalla pendenza da scalatore), il centro commerciale mentre la storica strada per il Lazzaretto diventa praticamente inaccessibile per ciclisti e pedoni se si tiene conto che l’attuale semaforo viene eliminato e, al suo posto, viene fatto una mega rotonda sulla statale che ogni ciclista o pedone dovrà obbligatoriamente attraversare immaginatevi con quale difficoltà e pericolo.
 

C’è a  poi a Vittuone il “PalaPertini”, una bella struttura sportiva dove si giocano partite di basket di ogni livello e dove ha giocato anche la squadra femminile del  Basket Vittuone in serie A (oggi in serie B) con circa 400 posti a sedere. Questa ampia palestra è di proprietà della Provincia di Milano in quanto parte del Istituto Scolastico Superiore Alessandrini ma il Comune di Vittuone, avendo messo a disposizione il terreno per la costruzione del Centro Scolastico e avendo a sua volta costruito l’attiguo centro sportivo con pista di atletica usufruibile anche dagli studenti, aveva, con una convenzione con la Provincia di Milano, ottenuto la possibilità di usufruire della palestra in orari extra scolastici. Il Comune di Vittuone si faceva carico della manutenzione e gestione degli impianti sportivi “scoperti”, la Provincia di Milano della gestione e manutenzione della palestra.
Una situazione ottimale per il Comune che poteva utilizzare un impianto molto costoso, (si pensi solamente alle spese di manutenzione, pulizia e riscaldamento), praticamente tutti i giorni dal pomeriggio a sera e tutti i sabato e domenica, giorni solitamente dedicati alle manifestazioni sportive.
La società di Basket poi aveva trasformato il pavimento montando sopra un bellissimo parquet che rendeva unico l’impianto nella nostra zona tant’è che Vittuone è stata sede di tornei internazionali di Basket e su questo campo si allenava la nazionale italiana. L’impianto sportivo è poi stato sede anche di altre manifestazioni sportive quali arti marziali, danza etc .
C’è a Vittuone una villa storica del ‘700 con un parco secolare situato proprio al centro del Comune, destinata dal piano regolatore a giardino pubblico assieme alla parte monumentale della costruzione. Questa Villa si affaccia sulla piazza Venini, oggi praticamente un parcheggio, ma dove era stato già progettato un parcheggio interrato che permetteva il recupero pedonale della piazza.
La Villa, o parte di essa, una volta restaurata si presterebbe benissimo, vista la sua collocazione centrale e la presenza del parco, ad una casa di riposo, una struttura per gli anziani autosufficienti (non certo una seconda residenza sanitaria come quella di via Milano che è un’altra cosa) ed il parcheggio interrato risolverebbe certamente molti problemi viabilistici e renderebbe il centro del paese più godibile.
 

Perché quindi destinare 3.375.946,60 euro (quasi 7 miliardi di lire), derivanti dagli oneri a carico dei costruttori del Centro Commerciale, alla costruzione di un nuovo palazzetto dello sport, fotocopia di quello già esistente, fra l’altro solo a qualche centinaia di metri di distanza uno dall’altro, quando si potrebbero utilizzare questi fondi per meglio riqualificare la piazza e Villa Venini, il centro storico del nostro paese e, quindi, finalizzare meglio il contributo economico dovuto come risarcimento per l’impatto ambientale causato dal nuovo insediamento commerciale nel territorio vittuonese?