Il Consiglio Comunale è tornato quindi ad occuparsi del Centro Commerciale anche se, leggendo l’informazione dell’Amministrazione Comunale con annesso DVD distribuito qualche settimana fa (a proposito si è saputo che il DVD è costato al Comune oltre 14.000 euro), si dava tutto per approvato; ma questo aspetto è già stato trattato su questo sito.
Ecco un rapido resoconto su quanto successo ieri sera in Consiglio.
Si è iniziato con l’ammissione dell’esistenza di un errore “materiale” contenuta nella precedente delibera: la convenzione “saltava l’articolo 9”, poi si è continuato con una lunga lettura delle controdeduzioni, ovvero risposte alle quattro osservazioni ricevute dai cittadini, da parte dell’assessore competente, due erano state da noi pubblicate su questo sito e, visto la consistenza degli aspetti toccati, altrettanto lunga è stata la risposta.
Non mi sembra il caso di entrare nel merito di ognuna, quali respinte e quali accolte; vale la pena rilevare l’utilità di queste osservazioni: hanno contribuito a migliorare, per il Comune, il piano di lottizzazione ed evitare possibili contenziosi. In attesa della pubblicazione della delibera; pare interessante fare subito invece alcune considerazioni:
La premessa della constatazione dell’errore materiale da parte dell’Amministrazione Comunale conferma il superficiale controllo degli ultimi atti ufficiali protocollati in Comune solo ai primi giorni di settembre.
Osservazione 1 – Lovati Mario ed altri
L’ Amministrazione Comunale incarica un legale per fare le controdeduzioni che naturalmente le tratta solo da un punto di vista formale; la maggioranza si limita ad approvarle. Ma così che fine fa la democrazia? Al cittadino che sottopone un problema reale, in questo caso la viabilità ciclo pedonale sulla via Milano e la formazione di una nuova fermata autobus, viene risposto che la soluzione si studierà in futuro, però si perde l’occasione di definire subito il suo problema mentre c’è questa opportunità di lavori previsti ora.
Osservazione 2 – Zenaboni Claudio
La minoranza fa osservare che il consigliere comunale Claudio Zenaboni non può presentare osservazioni, in quanto queste sono riservate ai privati cittadini, a chiunque abbia interessi ad osservare atti deliberati in Consiglio Comunale. Ma il consigliere questi atti li ha deliberati direttamente, egli ha a disposizione il Consiglio Comunale per fare le sue osservazioni. Osserva su atti fra l’altro, da lui stesso approvati favorevolmente: atto illogico e quindi illegittimo!
La maggioranza è allibita: sostiene che così si limitano i diritti del cittadino-consigliere che allora non può più fare osservazioni e porta come esempio il parlamentare che dopo aver approvato la finanziaria apporta lui stesso innumerevoli emendamenti .
Il segretario comunale verificherà l’esistenza di sentenze sul caso e quindi avremo una risposta. L’esempio portato dalla maggioranza non mi sembra però pertinente perché il consigliere può fare sempre degli “emendamenti” alla delibera di adozione del Centro Commerciale ma con strumenti diversi da quelle delle osservazioni riservate ai privati cittadini. Il consigliere, giustamente, ha più possibilità, non meno, dei cittadini; non potendo utilizzare le “osservazioni” riservate ad altri soggetti, è sufficiente che faccia riportare in Consiglio la delibera per votare varianti; in questo caso per un capogruppo poi della maggioranza che problemi ci sono?
Osservazione 3 – Perini ed altri
Il filo conduttore di questa osservazione che riguarda la convenzione della lottizzazione sembra essere quello di tutelare maggiormente l’ Amministrazione Comunale verso il lottizzante.
Qui il legale controdeduce e, salvo alcuni casi, rigetta questa richiesta di maggior tutela come per l’obbligatorietà del collaudatore in corso d’opera, ma l’Amministrazione Comunale è così convinta di farne a meno ed utilizzare l’ufficio tecnico per questi controlli? Ma dove trova il tempo l’UT per una mole di lavori di questa entità; adesso è così sfitto? Mi rivolgo anch’io al Sindaco e ad altri assessori con esperienze imprenditoriali: mettete proprio sullo stesso piano una fidejussione bancaria con una polizza assicurativa? Di quali istituti assicurativi ci si fida e quali no?
Particolare che si ritiene importante: la controdeduzione del punto 3g non è completa! Viene accolta parzialmente la prima parte ma sulla osservazione: Per altro verso, gli osservanti richiedono di prevedere che l’importo degli oneri, come definito in convenzione, possa essere rivisto in occasione di eventuali aggiornamenti delle tabelle comunali, onde evitare disparità di trattamento rispetto a chi richieda successivamente i permessi di costruire.
Nulla è stato controdedotto!
Al punto 3i si segnala un errore in quanto si controdeduce ad una affermazione “opere strettamente connesse o comunque rese necessarie in conseguenza dell’attivazione del centro commerciale” che non è riportata nella osservazione fatta.
Osservazione 4: Associazione VIT.A
La controdeduzione sostiene che i tempi istruttoria ci sono stati e sono stati congrui; si concorda: del centro commerciale se ne parla da anni. La premessa all’osservazione fatta non era tanto sull’iter istruttorio, è incredibile pensare che possa essere presa la decisione di costruire un Centro Commerciale in tre giorni, ma proprio sull’ultima fase di questo iter. Come è possibile esaminare Kilogrammi di atti in tre giorni? Solo controllare le nuove tavole una per una e rileggere i testi, visto che la documentazione è comunque nuova, richiede più tempo dei tre giorni impiegati dal Protocollo alla presentazione in Commissione edilizia e poi in Consiglio Comunale. Tanto è vero che la brevità dei tempi per il controllo della nuova documentazione ha fatto sì di non rilevare addirittura la mancanza di un articolo della convenzione, il numero 9, come la stessa AC ammette nelle premesse come mero errore materiale e già rilevato precedentemente.
Il maggior tempo per il controllo avrebbe magari evitato altre mancanze evidenti quali l’indicazione sulla planimetria del progetto del palazzetto dello sport, del nuovo pozzo dell’acquedotto situato nelle vicinanze e della sua fascia di rispetto. Nella relazione poi si dice che l’area interessata dalla costruzione del nuovo palazzetto è coerente all’opera prevista; ma oggi non è forse previsto dal PRG, un parcheggio pubblico lì?
Sulle altre nostre osservazioni il legale afferma e i consiglieri della maggioranza approvano:
“Premesso che i rilievi formulati inpingono nel merito della discrezionalità amministrativa e pianificatoria, resta evidente che le scelte operate dall’Amministrazione comunale sono esenti da macroscopici vizi di logicità e contraddittorietà,” cosa vuol dire ? qualcuno può spiegarlo, grazie.
( Sul verbo “inpingono” nonostante una approfondita ricerca non ho trovato niente se non che nella lingua italiana davanti alla lettera p ci vuole sempre la lettera m)
Spiegateci anche se intendete far transitare pedoni e biciclette nella rotonda per andare in via Pascoli, via DeAmicis, al Lazzaretto. Su queste cose elementari non si può non dare risposta.
La nuova viabilità legata alla costruzione del Centro Commerciale causa un peggioramento per ciclisti e pedoni, perchè non viene risolta subito e si deve aspettare? Allora si lasci l’attraversamento con il semaforo fino a quando non si è trovato la soluzione.
Alla seconda parte della osservazione, quando si parla di progetti delle opere previste fatti in modo approssimato, non si controdeduce.
Si termina qui, ma su questi importanti argomenti avremo senz’altro modo di ritornarci sopra.