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20
mar

E il cittadino-pantalone paga………

Sono di fretta, questa mattina, la passeggiata è condizionata da urgenti impegni burocratici.

Sono leggermente adirato, la ragione è molto semplice, da accurate verifiche ho riscontrato che per spese per servizi non voluti, commissioni banche ecc, a conti fatti, una buona parte della mia tredicesima se ne va per questi costi.  I servizi che mi vengono addebitati, a mio parere, sono dei costi che le aziende che erogano prestazioni risparmiano, sono scaricati sui consumatori e così loro hanno i bilanci aziendali più fiorenti alle nostre spalle.

Porto un esempio: quando compro dal salumiere un etto di prosciutto, pago direttamente alla cassa l’importo dovuto; è il salumiere che dovrà fare i conti (incasso acquisti versamenti tasse ecc. ) non mi è certo richiesto di passare dalla banca per pagare con un bonifico lo scontrino di cassa certamente questo risparmierebbe lavoro al salumiere.

Perché non posso pagare l’importo del gas consumato in moneta contante? Senza costi aggiuntivi come dal salumiere? Perché devo pagare un servizio non richiesto all’AMGA? I quali da me interpellati, se ne sono lavati le mani dicendo che è un problema della mia banca.

No, pretendo uno sportello a cui versare il dovuto senza una lira aggiuntiva! Facciamo un calcolo dei quattrini che i Vittuonesi pagano ad ogni invio della fattura (stimo migliaia di famiglie ) è circa uno stipendio di un giovane ragioniere in cerca di un posto di lavoro!

Considerazioni finali: da indagini giornalistiche (Sole 24 ore) sembra che il nostro BEL PAESE non sia governato dai nostri bistrattati Politici ma dalle varie LOBBY. Sarebbe opportuno che i nostri politici smettano di beccarsi tutti i giorni (con comportamenti che rasentano l’infantilismo) e che si diano da fare per risolvere questi problemi che toccano maggiormente chi ha limitate risorse. Bersani Vai avanti !!!!!!e non ti fermare.

19
mar

Piste ciclabili: report di Paolo

Passeggio, questa mattina anche il mio fedele compagno è indeciso, fa freddo. La giornata è grigia, ogni tanto scende qualche fiocco di neve, che col suo lento ondeggiare mi ricorda la caduta dei petali di alcuni peschi selvatici, che crescevano nelle nostre campagne vicino ai “casinot” (strutture di mattoni e terra con coperture in paglia per il ricovero degli attrezzi agricoli dei contadini) che in estate davano frutti piccoli dalla polpa bianca di un gusto particolare intenso e gustoso.
La situazione climatica consiglia di ritornare a casa, e riprendere lavori che da troppo tempo attendono la fase di completamento.
Ieri ho ricevuto un invito di un ex collega che abita a S. Martino di Bareggio, desidera mostrarmi delle vecchie sedie, per una valutazione e dei consigli su procedure per un loro restauro. Mancano 2 ore all’appuntamento, prendo una decisione:
Guardo negli occhi il mio cucciolo, scalpita è d’accordo per il viaggio.
Ci mettiamo in cammino sul marciapiede che da Vittuone conduce a Sedriano, dopo il Palo rasentiamo l’ex campo sportivo, trasformato ora per la metà in un parco giochi per Bimbi, l’altra metà da una bassa costruzione a forma quadrata, con locali riservati alla biblioteca,  altri riservati a associazioni e un servizio bar, e alcuni campetti da calcio.
Non riesco a distinguere la fine dell’abitato di Vittuone con quello Sedriano, se non da un cartello che indica i confini, incontriamo il grande viale pedonabile che ci porta al centro di Sedriano, incontriamo l’area residenziale Cincinnati, al termine sul lato destro osservo il nuovo parco molto grande ben curato, con strutture e giochi per bimbi.
Arrivo alla Roveda, percorrendo una pista ciclabile che congiunge il paese alla sua frazione, da qui a Bareggio passando per un’altra pista pedonabile /ciclabile; a metà della stradina vi è un piccolo e splendido parco cittadino “Frazione Baregetta”. Dopo 40 minuti sono finalmente  a S. Martino percorrendo una terza pista pedonabile/ciclabile, raggiungo l’abitazione del mio collega con quasi 45 minuti di anticipo.
Mi offre un caldo caffè che sorseggio con piacere, mentre osservo le tre sedie Lombarde Tardo Ottocento di chiara fattura artigianale. La struttura di noce è in ottime condizioni, qualche tarlo una spagliettata per rimuovere vecchie vernici, colla di coniglio per saldare le parti scollate, gomma lacca e olio di gomito, sostituire la seduta in velluto Rosso e le riporteremo ai vecchi splendori.
 

Ripercorro la strada di ritorno assieme al mio fedele amico. rifletto: a Vittuone dove sono le piste pedonabili/ciclabili?  Paolo

17
mar

40 anni di storia del territorio a Vittuone

Si ritiene utile e corretto ricordare in particolare ai giovani Vittuonesi, di nascita o residenza, come si è trasformato il nostro paese in questi ultimi quarant’anni perché alla vigilia della campagna elettorale contano i programmi ma bisogna conoscere anche gli uomini che li sostengono visto che sono stati protagonisti già nel passato della gestione del territorio di Vittuone.
Anni 1970 – 1975: giunta democristiana, assessore all’urbanistica ed edilizia Carlo Portaluppi, attuale Sindaco e oggi primo sostenitore del candidato Sindaco della lista Libertà e Federalismo.
Viene approvato un piano di fabbricazione che regolarizza i primi insediamenti industriali a sud della statale 11;
Inizia la costruzione della scuola elementare Gramsci e l’ampliamento della scuola media Fermi.
Permette l’utilizzo di una vasta area a nord della ferrovia per l’insediamento del deposito auto della Zurst Ambrosetti, circa 80.000 mq senza nessuna lottizzazione;
Rilascia una concessione edilizia, poi revocata perché illegittima, ad una scuola privata in piazza Italia, proprio dove ora c’è il Municipio;
Adotta in Consiglio Comunale tre mega lottizzazioni residenziali di privati dove ora sorgono l’istituto superiore di via Zara, il centro sportivo Sandro Pertini, il quartiere Leonardo da Vinci, la piazza ed il quartiere Guido Rossa, la piazza del mercato, l’area a verde su via Madonna del Salvatore;
Anni 1975 – 1998: giunta PCI – PSI fino al 1989 poi PCI – ISV; l’assessore al territorio fino al 1981 e poi dal 1989 al 1998, è Enrico Bodini, oggi candidato sindaco dell’ Unione per Vittuone.
Si bloccano le tre mega lottizzazioni; vengono traformate in piani di edilizia convenzionata: quartiere Leonardo da Vinci e quartiere Guido Rossa dove cooperative vittuonesi hanno costruito alloggi;
Viene approvato un piano regolatore che prevede l’ITIS di via Zara con il PalaPertini, il centro sportivo Pertini, il recupero di aree industriali nel centro del paese, quali: il salumificio Majerna sulle cui aree verrà realizzata la piazza Olof Palme, il Centro Sociale ed i campi di calcetto; la F.lli Bodini dove oggi c’è piazza Italia e il Tres Artes, la VETO, la Royalite, la ex Cogne con il recupero di aree per parcheggio; approva le lottizzazioni dell’ex Treccani che permette la realizzazione del Muro dell’Arcobaleno, il centro portatori handicap, i depositi comunali e la palazzina per le associazioni, della Tosi che ha consentito la definizione della viabilità, il sottopasso ferroviario e la formazione di parcheggi nella zona. Realizza la prima scuola materna pubblica Don Milani e successivamente la Aldo Moro che poi ospiterà anche un micronido; l’ampliamento della scuola Gramsci e la ristrutturazione della Alighieri; il centro sportivo Pertini acquistando aree in Sedriano. Realizza l’attuale Municipio recuperando le strutture della scuola privata illegittima, il cinema-teatro e la piazza Italia. Porta a termine piani di recupero fra piazza Venini ed il Municipio con la costruzione di una casa per anziani e di via Veneto-piazza Bartezzaghi. Inizia il recupero della Courtascia con la costruzione di alloggi pubblici al posto delle ex stalle; attrezza le prime aree a verde pubblico: parco della Resistenza, di via volontari della libertà, via Madonna del Salvatore, aree intorno al Lazzaretto. Da ultimo inizia la progettazione del terzo polo di edilizia convenzionata in via Ghidoli (PP2), poi annullato dall’attuale giunta, la piazza Kandiski, approva il progetto preliminare del Parco Vita ed inizia a valutare la richiesta di insediamento di un centro commerciale in via Milano non previsto nel Piano Regolatore.
Anni 1998 – 2007: giunta Libertà e Federalismo, Sindaco Carlo Portaluppi e ViceSindaco Enzo Tenti ora candidato Sindaco.
Si dichiara subito contraria alla realizzazione del Centro Commerciale, salvo poi recentemente approvarlo; varia per 11 volte il PRG, approva nel 2000 un documento direttore che prevede una massiccia espansione di aree industriali, nel PRG ancora agricole, poi realizzati in via Madonna del Salvatore, in realtà anche attività commerciali ed un ristorante, e da realizzare a nord est del Comune, la grande area a verde del “bacin e cassina Antunieta” per 250.000 mq, equivalente a 50 campi di calcio. Cambia il piano: i campi di calcetto, previsti in PRG vicino alla struttura comunale VOX in via M.L.King, vengono realizzati da privati al centro sociale dove era prevista una struttura per spettacoli all’aperto; permette la realizzazione da parte di privati di una grande residenza sanitaria assistita privata (RSA) dove era stato approvato il Parco Vita; la precedente destinazione prevista in PRG della struttura per anziani e portatori di handicap  in via Baracca viene trasformata in zona residenziale privata. Realizza il Parco Lincoln sull’area dell’ex campo sportivo dove trova posto una piscina scoperta, i parcheggi della stazione FS sulle aree della lottizzazione ex Cogne.
Questa è una ricostruzione schematica che vuole essere di riflessione; si propone a Carlo Portaluppi, a Enzo Tenti e a Enrico Bodini un confronto pubblico su questi argomenti; una volta fatta chiarezza sul passato, si possono affrontare i programmi per il futuro. Informiamo i Vittuonesi,  non lasciamo circolare illazioni;  non lavoriamo sott’acqua!                                                                           

09
mar

Variante di Piano particolareggiato PP2 di via Ghidoli: approvazione definitiva

Il Consiglio Comunale nella seduta del 9 marzo 2007, con i soli voti contrari di Vivere Vittuone, ha approvato definitivamente la variante respingendo le osservazioni di VIT.A Vittuone Ambiente (già pubblicate su questo sito).
 

Dopo la lettura dei motivi di non accoglimento, l’opposizione ha posto le seguenti domande chiedendo di riportarle assieme alla risposta dell’assessore in delibera:
i prezzi unitari del computo metrico per le nuove opere di urbanizzazione non previste nella delibera del 2001 a quale bollettino CCIAA fanno riferimento?
2005. però l’assessore ha precisato che non era sicuro della risposta ( solitamente in ogni computo metrico viene indicato il bollettino di riferimento. Ndr )
 

i prezzi unitari del computo metrico delle opere di urbanizzazione già previste nella delibera del 2001 ma ora stralciate a quale bollettino CCIAA fanno riferimento?
2001. però l’assessore ha precisato che non era sicuro della risposta ( solitamente in ogni computo metrico viene indicato il bollettino di riferimento. Ndr ) e ha promesso che lunedì avrebbe dato questi riferimenti. L’opposizione ritiene questi riferimenti importanti perché inficiano il piano finanziario successivo.
 

L’incremento di volumetria di 2.160  in metri cubi, riscontrabile nella relazione tecnica che oggi viene allegata, dove era indicato, con lo stesso valore, nella documentazione di adozione della variante del 14.11.2006?
L’assessore ha sostenuto di aver trovato i 2.160 mc da qualche parte ma non si ricordava dove. ( dalla documentazione in nostro possesso, documenti avuti da consiglieri comunali, non risulta da nessuna parte. Ndr )
 

La fidejussione, indicata nella bozza di convenzione senza nessuna precisazione, è da intendersi fidejussione bancaria in quanto non si parla di polizza assicurativa ( cauzione). E’ così ? L’assessore ha risposto che va bene anche la polizza assicurativa anche se in convenzione c’è scritto solo fidejussione.
 

Dopo il dibattito i consiglieri di Vivere Vittuone hanno fatto la seguente dichiarazione di voto:
Premettiamo alcuni articoli della legge 1150/42, la legge urbanistica, riguardo i piani particolareggiati:
Art.13. Contenuti dei piani particolareggiati
1. Il piano regolatore generale è attuato a mezzo di piani particolareggiati di esecuzione nei quali devono essere indicate le reti stradali e i principali dati altimetrici di ciascuna zona e debbono inoltre essere determinati :
- le masse e le altezze delle costruzioni lungo le principali strade e piazze;
- gli spazi riservati ad opere od impianti di interesse pubblico;
(…..ovvero il planivolumetrico)
2. Ciascun piano particolareggiato di esecuzione deve essere corredato dalla relazione illustrativa e dal piano finanziario.
Art.14. Compilazione dei piani particolareggiati
1. I piani particolareggiati di esecuzione sono compilati a cura del Comune e debbono essere adottati dal Consiglio comunale con apposita deliberazione.
Art.16. Approvazione dei piani particolareggiati
11. Le varianti ai piani particolareggiati devono essere approvate con la stessa procedura.
Si fa ora rilevare quanto segue.
Questa variante al piano particolareggiato PP2  non è stata predisposta dall’Ufficio Tecnico Comunale, non aveva al momento dell’adozione, un planivolumetrico, non aveva una relazione tecnica illustrativa e aveva un piano finanziario non corretto come poi si dimostrerà.
A seguito delle osservazioni di VIT.A, Vittuone Ambiente, ora questi documenti sono stati aggiunti, ma non essendo stati presenti nell’adozione, questa variante deve essere riadottata. Rimane anche erroneo che questa variante non sia stata predisposta dall’UTC ma da un professionista privato non appositamente incaricato.
Si ritengono superflui a questo punto le controdeduzioni ai punti 3, 5, 6 mentre per il punto 4 si ritiene importante ricordare quanto recentemente deliberato in questo consiglio Comunale , a proposito del PL 30 Centro Commerciale, le seguenti osservazioni:
 

Art. 10, comma 5.
Nel caso si presenti la necessità di procedere allo spostamento “reti di servizio esistenti sulla viabilità pubblica”, non risulta chiaro chi dovrà sostenere i costi di tali spostamenti.
In particolare desta particolare preoccupazione la seguente previsione: “il Comune si impegna … a far valere, nei confronti dei relativi gestori, la natura pubblica delle opere medesime”. Infatti anche se tali opere rivestissero “natura pubblica” (?), gli enti gestori dei servizi avrebbero comunque diritto al rimborso per spostamenti o modifiche delle reti richieste dal Comune, per conto proprio o dell’Idea Immobiliare s.r.l.. Questo fatto, unito alla formulazione piuttosto ambigua “il Comune si impegna” avrebbero la conseguenza di far ricadere sul Comune stesso i costi degli interventi sulle reti interferenti la viabilità.
Si propone quindi di aggiungere al comma 5 la seguente disposizione:
“I costi che i gestori dei servizi chiederanno per lo spostamento delle reti interferenti le opere viabilistiche e tutte le altre opere pubbliche o di uso pubblico previste dalla presente convenzione, all’interno o all’esterno del comparto del PL 30, saranno carico del lottizzante”.
  Osservazione accolta in questo Consiglio; ora perché vengono riconosciuti questi costi nella definizione delle opere di urbanizzazione a scomputo?
 E, ancora:
 
Art. 11 commi 1, 2, 3.
Si ribadisce quanto già osservato in merito alla scarsa definizione dei “progetti” delle opere da eseguire a scomputo degli oneri di urbanizzazione.
Inoltre si osserva che lo scomputo degli oneri, così come previsto all’art.11 dello schema di convenzione, non è tecnicamente ammissibile, poiché in contrasto con l’art. 46, c.1 lett. b) della L.R. 12/2005: infatti, detta norma prescrive che la dimostrazione dei costi ai fini dello scomputo deve essere eseguita “distintamente per la urbanizzazione primaria e secondaria”.
Si propone la riformulazione del calcolo del valore delle opere a scomputo con la distinzione prevista dalla legge.
 

Anche a questa osservazione si dette seguito e furono suddivise e contabilizzate separatamente le opere di urbanizzazione fra primaria e secondaria.
 Da conteggi da noi effettuati risulta che per effetto di questa suddivisione in questa variante, ci sia una minore esecuzione per circa 100.000 euro, di opere di urbanizzazione secondaria, che quindi dovranno essere versati dai lottizzanti nelle casse comunali essendo stati già quantificati nel progetto originario per un importo superiore. Non è possibile in presenza di una variante che aumenta il volume, diminuire gli oneri di urbanizzazione secondaria già pattuiti. La mancata richiesta di versamento causerebbe un danno erariale al Comune.
 

Alla luce di quanto detto:
 

  1. Si richiede il ritiro del punto all’O.d.G. e la riadozione della variante in quanto aggiunta nuova documentazione, che non era presente nella delibera di adozione. La variante deve essere poi presentata dall’Ufficio Tecnico comunale o da un tecnico appositamente incaricato.

  2. Sollecitiamo l’Amministrazione Comunale a richiedere alla parte lottizzante di corrispondere la quota di oneri di urbanizzazione secondaria relativa alla differenza di oneri non realizzati come sopra indicato……….


  

01
mar

Report di Paolo su Residenza Sanitaria Assistita “ Il Gelso”

La mattinata è frizzante limpida, siamo ancora in inverno ma la temperatura è primaverile, mi fermo all’edicola, la mia attenzione è attratta  da un cartello in cui è riportata una “News” di un settimanale locale, a grandi caratteri, scrive della nuova residenza sanitaria assistita “Il Gelso”.

Non ho ancora terminato la breve lettura, e sento una piccola pacca sulla spalla, mi volto, è un carissimo amico che non vedevo da qualche tempo, non c’è miglior modo di iniziare la giornata nell’incontrare una persona, con cui hai trascorso l’infanzia, e in un lampo visioni e ricordi ti riportano alla mente attraverso un caleidoscopio i momenti e i trascorsi spensierati e felici.

Purtroppo gli anni passano e tutti invecchiamo, anche lui è interessato alla notizia riportata nell’anteprima; mi confida che un suo genitore, ormai in là con gli anni, ha necessità di essere seguito con più assiduità anche se auto sufficiente.

Per sua madre ha tre soluzioni: accudita dalla moglie, una badante, oppure una Casa di Riposo per anziani.

  • La prima soluzione, comporta perdita posto di lavoro (alla moglie le mancano pochi anni alla pensione) è una decisione molto critica.
  • La seconda (badante) ha l’aspetto positivo di avere vicino il proprio caro; con probabili problemi di avere un estraneo in casa, spazi ridotti, orari, costi, burocrazia, ricerca di personale con requisiti professionali, con capacità e affidabilità.
  • La casa di riposo ha come negatività distacco di un caro dalla famiglia, una struttura disponibile in un paese diverso da dove ha vissuto, e i costi.

Acquisto il settimanale, l’articolo da ampio spazio alle enunciazioni celebrative politiche: l’articolo enfatizza la struttura, ma è parco di notizie che più interessano i lettori;…. (costi, servizi, metodi d’inserimento, disponibilità, inizio attività).La R.S.A. è stata inaugurata da mesi, quando l’inizio attività? Perché tanti ritardi? Quali sono le condizioni e l’importo delle rette?

Il mio amico ha le mie stesse perplessità! Come la maggior parte dei Vittuonesi. Desidero approfondire le ragioni e i punti poco chiari, mi procuro l’unico documento ufficiale disponibile che è la convenzione “Amministrazione Comunale di Vittuone/Ente Gestione, 17 gennaio 2002 composto da 28 pagine.”

Inizio la lettura del documento, parecchi capitoli (quelli più importanti) descrivono chiaramente clausole e condizioni; chiariscono le funzioni di questa struttura in relazione alle necessità dei cittadini. Al documento, se ne è aggiunto un secondo con  piccole integrazioni,  lasciando invariate le linee guida principali che non modificano le notizie riportate sotto:

Quote:
- non auto sufficienti parziali:     Euro    61,46 + ISTAT + IVA

- non autosufficienti totali:         Euro    64,56 + ISTAT + IVA

- portatori di Handicap            Euro    124,0 + ISTAT + IVA

- al cap. 3  pag. 17 Specifica “Il contributo  erogato dalla regione Lombardia in conto gestione sarà       introitato dall’assegnatario.

Queste tariffe sono vecchie di 5 anni, ho chiesto quindi direttamente alla reception della RSA il costo giornaliero di un eventuale ricovero oggi:  93,00 euro
Purtroppo ad oggi per la RSA il Gelso non c’è ancora lo sconto della Regione Lombardia!
 Queste sono le tariffe nelle varie case di ricovero della nostra zona;

Cliccando sulla RSA potete accedere direttamente a tutte le informazioni che si chiedono anche per la rsa “IL GELSO”

 

RSA
Telefono
COMUNE
Retta praticata agli ospiti minina
Retta praticata agli ospiti massima
Aggiornamento al
Casa di Riposo L. Accorsi 0331/549171
Legnano
23,67
40,50
20.2.2007
S. Edoardo 0331/899431
Turbigo
28,00
35,00
16.2.2007
Fondazione G. Gemellaro Onlus 02/94921145
Albairate
28,07
50,63
2.2.2007
Piccola Casa della Divina Provvidenza - Cottolengo 0331/519374
Cerro Maggiore
30,00
50,00
15.2.2007
Casa di Riposo Albergo del Nonno 0331/552190
Parabiago
31,50
37,00
6.2.2007
Don Felice Cozzi 02/9777758
Corbetta
34,00
44,00
15.2.2007
Dott. Mario Leoni 02/9786905
Mesero
34,53
45,50
20.2.2007
Ernesto Azzalin 02/97289426
Inveruno
39,19
48,56
16.2.2007
Fondazione Rhodense Onlus 02/9302080
Rho
39,45
69,49
20.2.2007
Fondazione N. Mario Lampugnani 0331/587271
Nerviano
40,00
40,00
1.2.2007
Casa Mater Orphanorum 02/974057
Cuggiono
41,00
43,00
5.2.2007
Sandro Pertini 02/99432103
Garbagnate
41,32
51,65
16.2.2007
Fondazione Sacra Famiglia 02/456771
Cesano Boscone
41,64
60,44
9.2.2007
San Riccardo Pampuri 02/945405
Morimondo
41,83
50,20
19.2.2007
Fondazione Ferrario 02/9393011
Vanzago
42,00
65,73
19.2.2007
Azienda Speciale Casa di Riposo Gallazzi Vismara 02/931931
Arese
42,74
59,18
15.2.2007
Casa Padre Pio 0331/448611
Legnano
43,00
45,00
19.2.2007
S. Giuseppe 0331/880347
Castano Primo
44,71
44,71
14.2.2007
Fondazione Opera Pia Feancesca Colleoni De Maestri Onlus 0331/881899
Castano Primo
48,33
57,66
19.2.2007
Casa di Riposo Sandro Pertini 02/90376945
Arluno
48,50
48,50
16.2.2007
Casa Famiglia per anziani 0331/ 537088
Busto Garolfo
48,86
48,86
13.2.2007
Fondazione Casa di Riposo Città di Abbiategrasso Onlus 02/9420939
Abbiategrasso
50,00
53,00
17.2.2007
Fondazione S. Erasmo 0331/472911
Legnano
51,00
60,00
16.2.2007
Istituto Geriatrico C. Golgi 02/948521
Abbiategrasso
51,00
68,34
16.2.2007
Madre Teresa di Calcutta 02/90007008
Motta Visconti
51,02
56,93
13.2.2007
Villa Arcadia 02/902771
Bareggio
52,07
83,08
16.2.2007
Don Giuseppe Cuni 02/9700711
Magenta
54,00
64,00
19.2.2007
Residenza San Remigio Fondazione Il Cerchio Onlus 0331/536944
Busto Garolfo
57,40
68,40
14.2.2007
San Marco 02/9761991
Marcallo C.C.
57,95
61,00
15.2.2007
 
 
 
 
 
 


 

Riflessioni  finali
Come mai la RSA il Gelso non inizia l’attività! Dopo cinque anni dalla firma della convenzione e tre mesi dall’inaugurazione, tutto è fermo.  Ogni giorno di ritardo non gli causa mancanza di incassi?

Ritengo più che opportuno che vengano date informazioni ai cittadini sulla situazione della RSA e verificare che i gestori privati della struttura mantengano gli impegni presi.