Legambiente circolo di Vittuone

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24
mag

A proposito di Comuni ricicloni….

Nell’ultimo numero di Vittuone Informazioni si è parlato anche di rifiuti e siamo lieti di aver avuto conferma dalle parole dell’amministrazione comunale, di come l’ambiente sia una cosa comune, di tutti e privata di qualche partito.

Una giuria composta da Legambiente, Anci ed associazioni e consorzi di imprese di igiene urbana e riciclo, ha stilato una lista dei comuni ricicloni e Vittuone ne fa parte. Questo nel 2004 (RD 52,30%). Nel 2005 ancora presenti con un 50,3%.

Dal 2006 la lista è stata migliorata ed aggiornata soprattutto considerando l’indice di gestione che tiene conto non più solo della percentuale di differenziato, ma anche e soprattutto dell’efficienza e della qualità di un servizio completo di trattamento del rifiuto cittadino che deve considerare l’insieme dei fattori sociali e ambientali, come richiesto dallo
sviluppo sostenibile
“. In base a determinati parametri decisi e giudicati dall’apposita giuria, viene dato un punteggio (indice, il minimo per classificarsi è 30) e si tiene notevolmente conto della percentuale di raccolta differenziata (RD).

Nella classifica 2007, composta da 761 comuni sotto i 10.000 abitanti, tra i venti paesi facenti parte del Consorzio dei Navigli, troviamo prima fra tutti, Cassinetta di Lugagnano (81 posto con RD 70.70%), a seguire Albairate (89) Calvignasco (149), Besate (153), Bernate (215), Bubbiano (230), Mesero (243), Cisliano (361), Robecco (366), Marcallo (399), Cusago (401), Ossona (422), Boffalora (584), Vanzaghello (617), Morimondo (626), Buscate (705 con RD 53.65).

Vittuone non compare.

Mi permetto altresì, per correttezza d’informazione nei confronti dei cittadini, specificare che l’ “associazione ambientalista locale, legata alla sinistra vittuonese” si chiama Legambiente - Circolo Vit.A., la quale dichiara in forma scritta ed indelebile nello statuto, di essere a partitica ed aconfessionale. Non è superfluo dire che in tale specifico circolo ci sono persone con preferenze politiche eterogenee (di destra e di sinistra).

L’attività del circolo vittuonese è la salvaguardia, la tutela il rispetto del nostro ambiente, del nostro territorio e delle specie animali ivi annesse.

L’informazione e l’educazione ambientale viene fornita tramite il giornalino, il sito internet ed incontri specifici con la cittadinanza, non ultimi i corsi sulla conoscenza e l’educazione al rispetto dei nostri fontanili tenuti nelle scuole vittuonesi.

E’ necessario rimarcare quindi che l’associazione è apartitica?

Mi vorrete perdonare, ma pur comprendendo la continua ed incessante voglia di far propaganda, è bello - ed è anche una forma di rispetto - chiamare le cose con il loro nome. Non siamo certo come “tu sai chi” di Potteriana memoria…

Non riuscirò mai a comprendere il motivo che porta a tale atavico astio nei confronti di associazioni non dichiaratamente di parte.

Se davvero l’ambiente è di tutti, e torno a compiacermi, come mai si è deciso di cementificare ulteriori 220.000 mq di terreno comunale, senza sentire il parere legittimo non solo di associazioni del territorio e della minoranza, ma soprattutto dei nostri concittadini? La speranza è che oltre a tante belle ed altisonanti parole, seguano altrettanti realistici fatti.

Luca Casartelli

21
mag

Vorrei ricordare…..

……..ciò che dice l’Enciclica di Giovanni Paolo II “Sollicitudo Rei Socialis” - i  nostri amministratori che si dichiarano cattolici dovrebbero conoscerla perchè si colloca sul piano dell’etica sociale - dove si parla di “consapevolezza dei limiti delle risorse disponibili, la necessità di rispettare l’integrità e i ritmi della natura e di tenerne conto nella programmazione dello sviluppo, invece di sacrificarlo a certe concezioni demagogiche dello stesso” e si domanda “se la realtà così triste di oggi non sia, almeno in parte, il risultato di una concezione troppo limitata, ossia prevalentemente economica, dello sviluppo”:

“…….la vera elevazione dell’uomo, conforme alla vocazione naturale e storica di ciascuno, non si raggiunge sfruttando solamente l’abbondanza dei beni e dei servizi, o disponendo di perfette infrastrutture…… .

……Il carattere morale dello sviluppo non può prescindere neppure dal rispetto per gli esseri che formano la natura visibile e che i Greci, alludendo appunto all’ordine che la contraddistingue, chiamavano il “cosmo”. Anche tali realtà esigono rispetto, in virtù di una triplice considerazione:

1)      Convenienza di prendere crescente consapevolezza che non si può fare impunemente uso delle diverse categorie di esseri, viventi o inanimati – animali, piante, elementi naturali – come si vuole, a seconda delle proprie esigenze economiche. Al contrario, occorre tener conto della natura di ciascun essere e della sua mutua connessione in un sistema ordinato, ch’è appunto il cosmo.

2)      Constatazione della limitazione delle risorse naturali, alcune delle quali non sono, come si dice, rinnovabili. Usarle come se fossero inesauribili, con assoluto dominio, mette seriamente in pericolo la loro disponibilità non solo per la generazione presente, ma soprattutto per quelle future.

3)      Conseguenze che un certo tipo di sviluppo ha sulla qualità della vita nelle zone industrializzate. Sappiamo tutti che risultato diretto o indiretto dell’industrializzazione è, sempre più di frequente, la contaminazione dell’ambiente, con gravi conseguenze per la salute della popolazione……”

Ornella