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21
giu

ex boschetto del Palo

A seguito dell’articolo pubblicato su Settegiorni relativo alla distruzione del boschetto del Palo (vedi le fotografie), abbiamo inviato la seguente lettera al giornale stesso:

Gent.mo Direttore Amodei,
il suo giornale è sempre stato imparziale e professionale, è difficile quindi non manifestarle il nostro stupore nel leggere l’articolo riguardante l’abbattimento del pioppeto di Via Milano a Vittuone.
Seppur nella sua brevità ha rivelato, purtroppo, la non più imparzialità, del settimanale da lei diretto.
La frase: “Non sono mancati allarmismi e malignità ma l’amministrazione comunale ha messo a tacere le malelingue” è quantomeno allucinante.
Riteniamo infatti che questa non sia cronaca, bensì una presa di posizione soggettiva e incontestabilmente di parte.
La nostra associazione mira a tutelare e salvaguardare l’ambiente in cui vive, cercando di informare i nostri concittadini sempre in modo obiettivo e mai parziale. Il nostro faro è l’ambiente. Ma siamo altrettanto consci di vivere nel ventunesimo secolo e non siamo così ciechi da non capire la necessità di tali atti, quando e se dovuti.
E’ successo però che un piccolo bosco alle porte del nostro paese è stato, non abbattuto, ma demolito e distrutto con ruspe, senza motivi apparenti.

Solo dopo libere discussioni fra cittadini, interpellanze della minoranza consigliare, nonché da un nostro attivo interessamento, è comparso un cartello inizio lavori con relativa spiegazione ed un comunicato sul sito della coalizione di centro-destra.
Prima di scrivere non vi siete posti una semplice domanda: Se tutto fosse stato fatto a regola d’arte, con avvisi preventivi alla cittadinanza, si sarebbero creati “allarmismi”?
Allarmismi comunque giustificabili vista e considerata la politica ambientale vittuonese, dove, per esempio, spariranno 220.000 mq di verde per far posto ad altro cemento.
E’ sbagliato temere per la salute del proprio paese ed esprimere quindi una libera opinione?
In base a quanto affermate, l’espressione di un’opinione, equivale però a spargere malelingue ed è sinonimo di malignità, ovvero “malevolenza o meschina invidia nei confronti dell’altrui persona od opera”. Meschinità? Desolante ristrettezza mentale o insufficienza di valori morali (cfr Devoto-Oli).
Grazie del gratuito complimento.
Per correttezza di cronaca, va detto che l’insetto Anoplophora Glabripennis (origine asiatica importato in Italia soprattutto zone di Milano e Varese) causa dell’abbattimento in questione, pare sia stato trovato in una zona Castellazzo.
A seguito di una delibera del BURL 21 gennaio 2008, tale eliminazione di verde è dovuta in quanto le piante rientrano nei 500 metri dalla zona infestata, così come specificato dall’allegato A, articolo 6 comma c.
E’ stato quindi un abbattimento preventivo, perché non risulta sia stato trovato il tremendo insetto.
La nostra fondata paura, unitamente a quella di molti concittadini è una ulteriore cementificazione della zona.
Desolati per la vostra caduta di stile, porgiamo cordiali saluti.

Il Direttivo di Vit.A.

Circolo Legambiente di Vittuone

10
giu

60.000 persone in marcia per il clima

C’era anche una piccola delegazione vittuonese sabato alla manifestazione di Legambiente. Guarda il reportage fotografico!
Oltre 60.000 persone hanno visitato i 160 stand allestiti in un festoso Corso Venezia chiuso al traffico e 35.000 cittadini hanno sfilato dietro lo striscione composto dalle bandiere delle 60 associazioni promotrici della marcia.

Un modello energetico basato sull’efficienza e sulle fonti rinnovabili, una mobilità sostenibile che punti sullo sviluppo del trasporto pubblico, pratiche agricole ecocompatibili e una finanziaria finalizzata al raggiungimento degli obiettivi previsti per l’Italia dalla strategia europea: questi alcuni dei punti della Carta di impegni sottoscritta dal comitato promotore dell’evento.

“Siamo in piazza oggi per richiamare l’attenzione della politica sull’urgenza di affrontare in modo concreto il problema dei cambiamenti climatici” - ha dichiarato Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente, dalle file del corteo.

“Abbiamo costruito la più ampia rete europea per il clima – ha detto il presidente di Legambiente - e questo è solo l’inizio di un percorso che vogliamo portare avanti insieme al maggior numero possibile di cittadini. Ma attenzione, la nostra è una manifestazione ‘per’ e non contro. Chiediamo innanzitutto politiche a sostegno delle energie rinnovabili, interventi sulla mobilità a partire dalla sviluppo del trasporto pubblico locale e dei treni per i pendolari”.

“Sbaglia chi considera che andare incontro agli obiettivi di Kyoto sia una zavorra per il Paese – ha aggiunto Cogliati Dezza -. Al contrario, ridurre le emissioni di CO2 rappresenta una grande opportunità per modernizzare i nostri settori produttivi e creare nuovi spazi d’occupazione, per indicare la strada da seguire ai Paesi in via di sviluppo e avere un’Italia più pulita e più moderna. Ecco perché in occasione di questa marcia abbiamo stilato una dettagliata Carta di impegni che presenteremo al governo la prossima settimana”.

05
giu

7 giugno 2008: In marcia per il clima. Per tutti i vittuonesi che vogliono partecipare ci troviamo in stazione per prendere il treno delle 13:44.

Ci mettiamo in “MARCIA PER IL CLIMA” organizzando a Milano il 7 giugno una grande manifestazione nazionale promossa da un’ampia alleanza di associazioni italiane.

Una giornata di mobilitazione tra piazze tematiche, musica, funki pic nic, dibattiti e tanto altro ancora…

Il clima sulla terra sta cambiando, ma tardano decisioni condivise ed efficaci della politica per contrastare questa emergenza planetaria. Spetta dunque a noi sollecitarle e soprattutto operare una conversione di civiltà che fermi la febbre del Pianeta.

Possiamo farlo ripensando il modo di produrre energia, di consumarla per muoverci, abitare, lavorare senza dilapidare le risorse comuni quali l’acqua, l’aria, la vita sulla Terra.

Ci mettiamo in “Marcia per il Clima” organizzando a Milano il 7 giugno una grande manifestazione nazionale promossa da un’ampia alleanza delle associazioni italiane.

La direttiva europea così detta del 20-20-20 (20% riduzione di emissioni di CO2, 20% incremento efficienza energetica, 20% incremento utilizzo fonti rinnovabili), insieme alle multe per i ritardi su Kyoto, disegna uno scenario che pone l’Italia di fronte ad una grande scelta, dello stesso spessore di quella che più di 10 anni fa fu fatta entrando nella moneta unica europea.

Oggi l’Italia rischia di essere collocata dagli stessi partner europei in una situazione marginale per quanto riguarda i processi di innovazione di processo e di prodotto, imposti dalla crisi energetica e dalla necessità di ridurre le emissioni di CO2. La marginalizzazione dell’Italia, se dovesse avvenire, metterebbe in moto effetti economici, sociali e culturali che non possiamo sottovalutare e che hanno a che fare direttamente con la coesione sociale del Paese e con le prospettive del suo sviluppo. A perdere non sarebbe solo la qualità ambientale ma tutto il sistema Paese.

Appuntamento alle ore 10,00 ai Giardini di Porta Venezia con spazi tematici, spettacoli, mostre, concerti, incontri pubblici.

Dalle 15,00 corteo da piazza San Babila per fermare tutti insieme la febbre del pianeta.

Ricordati che la cura sei tu

La febbre del pianeta si ferma anche con milioni di azioni individuali, come scegliere un mezzo più efficiente per andare al lavoro la mattina, fare bene la raccolta differenziata, installare in casa una nuova caldaia a condensazione.

Se vuoi avere alcuni suggerimenti per passare a una vita a basse emissioni, con stile visita il sito internet della manifestazione.

http://www.stopthefever.org/