Una occasione sprecata
Credo di essere una persona ragionevole, corretta ed intellettualmente onesta, e questo il Sindaco Tenti lo sa, come pure l’assessore Miglio. Anzi a quest’ultimo domenica ho ribadito, per rispondere ad una sua specifica domanda, che quando parlo non sono solito “prendere per il c…” nessuno.
Ebbene, per venire al tema “mostra fotografica”, voglio chiarire alcuni dubbi che “Insieme per la Libertà” - penso col cappello di Amministrazione comunale - pone con il suo articolo “Vittuone ed il degrado creato ad arte”: l’iniziativa è proposta periodicamente da Legambiente a livello nazionale e si intitola “Puliamo il mondo” non certo perchè l’ambiente è pulito o accuratamente rispettato da cittadini e Amministrazioni.
La mia affermazione introduttiva è per sgombrare il campo da dubbi, interpretazioni e dietrologia in genere che possa scaturire dal concorso fotografico: infatti è un’idea nata dal sottoscritto per coinvolgere nell’iniziativa di Legambiente la cittadinanza, in modo attivo ma senza chiederle ancora una volta (era già stato fatto in primavera) di tirarsi su le maniche per pulire i fontanili spaccandosi la schiena.
Il titolo dato al concorso era piuttosto chiaro, parlava di degrado in termini di maleducazione ed inquinamento. Certo, l’Amministrazione potrebbe far di più e forse meglio (alcune foto parlano da sole in tal senso), ma l’obiettivo del concorso - e questo i partecipanti l’hanno capito bene - era trasmettere attraverso fotografie la percezione che ciascuno di noi prova di fronte a comportamenti che degradano l’ambiente.
Durante la mostra è transitato un vecchio amico d’infanzia, oggi facente parte della Protezione Civile (non so di che “colore” sia, e non mi interessa), che ha testualmente detto “Ma questo non è degrado del Comune”. Al che gli ho espressamente detto (pregasi verificare) che il Comune non c’entrava proprio niente (come obiettivo della mostra) e che il concorso trattava di temi ambientali. Lui, ben capendo, mi è sembrato approvare. Devo dire che l’ipotesi da lui successivamente avanzata, secondo la quale l’immondizia sarebbe stata messa lì appositamente, oltre ad essere ridicola, è stata screditata da molti abitanti della zona interessata, i quali hanno fortemente sottolineato che la situazione è costantemente quella.
Quindi non c’è alcuna invenzione, i soggetti delle foto sono riscontrabili da chiunque abbia la pazienza di girare per il paese in tempi non sospetti. Chi se ne frega poi se gli edifici “trascurati” sono di un’epoca x o y? Il cittadino li vede così come sono ora e se la sua percezione è di degrado allora la fotografa. Qual è il problema?
Mi offende personalmente questa presa di posizione da parte dell’Amministrazione, credo che offenda anche gli autori delle foto e le 226 persone che hanno partecipato col voto alla mostra. Fra questi, una buona parte sostiene il centrodestra ma ha ben capito che la manifestazione non aveva carattere politico. A questo punto la mia domanda è: chi è quello che sta denigrando l’altro?
Lasciando da parte questa brutta storia di coda, che ritengo tra l’altro fuori luogo, la manifestazione è stata, per me e per chi per essa ha lavorato con tanta passione (e fatica), una stupenda esperienza, sicuramente da ripetere. L’entusiasmo dei partecipanti, soprattutto quelli che sono venuti a votare le foto, parla da sé.
Mi spiace dirlo, ma è stata persa un’altra occasione per evitare vittimismi e polemiche inutili.
Angelo Poles

