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22
mar

La crisi climatica. La stiamo aiutando….

 

LA Cmondo-copy2RISI CLIMATICA lega
Pochi ne parlano.     Governi, politici, amministratori tacciono e non prendono seri provvedimenti.
Piante ed animali, dalle rane agli orsi polari, dalle foreste pluviali alle foreste tropicali si preparano ad abbandonare il Pianeta per sempre. Negli oceani è rimasto solo il 10% dei grandi pesci esistenti nel 1950.
Entro il 2050 un terzo o addirittura la metà di tutte le specie viventi si sarà estinta se entro quella data il riscaldamento globale avrà superato i 2°C ( Chris Thomas  Nature maggio 2003).  
Con 2°C in più ci saranno tremende carestie (già ora ve ne sono), miliardi di persone non avranno cibo per sfamarsi.   E’ importante da subito far propria la causa della conservazione della Natura, cambiando il nostro stile di vita,  fondando una nuova cultura basata sui valori di sobrietà, di collaborazione, di relazione, di senso di responsabilità e garanzia dei beni comuni, di scambio ed uso collettivo di beni e servizi, di redistribuzione del reddito.
 
LA NEGAZIONE DELLA REALTA’
 
mondo-bimbiMolti negano la realtà del cambiamento climatico dando la colpa agli altri. Il proprietario di un’ utilitaria se la prende con il possessore di un SUV, gli USA e gli Europei accusano la Cina di aumentare le emissioni di anidride carbonica. La realtà invece è che, per esempio in Italia, anziché ridurre le emissioni di anidride carbonica come ci eravamo impegnati con il protocollo di Kyoto (1997), in questi anni noi le abbiamo aumentate. Questo deficit, nel 2012, si trasformerà in multa ( da 3 a 5 miliardi di euro l’anno) che pagheremo tutti noi italiani.      Il nostro paese non si è ancora seriamente dotato di un piano energetico per abbattere le emissioni di gas serra né a livello nazionale, né a livello regionale e comunale.mondo-ultimo
 
COSA DOBBIAMO FARE SUBITO COME INDIVIDUI E COME COLLETTIVITA’
 
mondo-2-1   dimezzare la distanza percorsa dalle persone in auto, usareil più possibile biciclette e mezzi pubblici.
-2   fare la raccolta differenziata per evitare la costruzione di nuovi inceneritori
-3   aumentare l’efficienza energetica degli edifici e delle centrali elettriche.
-4 costruire 2 milioni di turbine eoliche da 1MW.
-5   ricoprire 2 milioni di ettari di superficie con pannelli solari, si possono usare anche i tetti delle case.
-6  porre fine alla distruzione delle foreste tropicali e alla cementificazione delle nostre città iniziando un grande progetto di rimboschimento globale .
-7   investire in nuove centrali elettriche a gas, evitando di sprecare ingente denaro pubblico per le centrali nucleari
Uno dei vantaggi a consumare meno carbonio sarà che potremmo  trovarci in breve tempo a costruire una società diversa, fondata sulla qualità della vita e non solo sulla crescita economica.
 
mondo4IL FUTURO E’ NELLE NOSTRE MANI
 
Il surriscaldamento globale è il problema più urgente di tutti, molto più del terrorismo, del crimine, della sanità e di qualsiasi altra questione. Esso sta innescando conseguenze, man mano che la situazione si deteriora, non ultimo il fenomeno dell’immigrazione dovuto anche alle carestie e alla mancanza d’acqua.
Purtroppo non siamo preparati ad affrontare la questione della salvaguardia della vita sulla Terra.
Noi tutti dobbiamo rivendicare il diritto ad una partecipazione democratica per contribuire a risolvere il problema. Sono pochi i politici che se ne sono resi cmondo-3onto, malgrado si manifesti, a livello globale, una crescente presa di coscienza. L’uomo è diventato il custode della natura sulla Terra e questo ci dà la dimensione della nostra responsabilità.
PER RIUSCIRE A FERMARE L’AUMENTO DELLA TEMPERATURA GLOBALE, A SOLI 2°C, ABBIAMO SOLO 6 ANNI DI TEMPO (Mark Lynas “Sei gradi”)     DIAMOCI DA FARE IMPEGNANDOCI IN PRIMA PERSONA E FACENDO PRESSIONE SUI POLITICI
Paolo

 

 

19
mar

Informazione —Uova

etichetta_uova1-14

Ricevo da una carissima amica della LAV Lega Anti Vivisezione questo scritto, datato, ma sempre attuale.  Paolo

 

07
mar

Nucleare? Contro……informazione.

 Esempi di controinformazione…. lanciamo una sfida tecnica ai nuclearisti, sulle due loro uniche proposte;  motivazioni sostenute da alcuni organi d’informazione apertamente  favore di certe  lobby, argomenti che  fanno  presa sul popolino, ma da un’attenta e accurata analisi si dimostrano  facilmente smontabili. Semplici considerazioni che si possono trovare in tanti blog in cui ricercatori ed economisti hanno spazio per dimostrare e confermare le loro motivazioni:

Tre  sono i miti da smontare quando si parla di energia nucleare:
  • nucleare-discoØ     _energia a basso costo;
  • Ø     _indipendenza energetica;
  • Ø     _energia a basso impatto ecologico.
  •  
  •  Il nucleare è stato presentato come una fonte indispensabile per generare energia elettrica a basso costo. In realtà i suoi costi "nascosti" (sostenuti dallo Stato tramite tasse e imposte, vedi tassa consumi Enel ) sono ancora troppo alti se paragonati alle normali centrali termoelettriche (gas o carbone)      
  • Al termine del ciclo di vita della centrale nucleare va considerato anche il costo del suo smantellamento, Esempio. per costruire la centrale nucleare Usa di Maine Yankee negli anni ‘60 sono stati investiti 231 milioni di dollari correnti. Questa centrale ha terminato il suo ciclo produttivo e per smantellarla sono stati allocati 635 milioni di dollari correnti. Soltanto per smantellare le quattro centrali nucleari italiane l’International Energy Agency ha stimato un costo pari a 2 miliardi di dollari. (APPENDICE "REPORT" SU SMALTIMENTO RIFIUTI RADIOATTIVI DELLE EX-CENTRALI NUCLEARI ITALIANE I testi delle puntate si possono leggere ai seguenti indirizzi: http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1080736,00.html) 
  • Le centrali nucleari producono rifiuti radioattivi (scorie) la cui gestione è ancora un capitolo aperto. Soltanto gli Usa, dopo oltre 25 anni di studi, hanno trovato una soluzione definitiva realizzando un deposito in profondità (geologico) in cui stoccare le scorie radioattive di II grado mentre resta ancora incerto il destino delle scorie di III grado (ad alta radioattività) stoccate temporaneamente all’interno delle centrali nucleari.
  •  Una centrale nucleare necessita un lungo periodo di tempo per essere costruita (in media 10 anni). Nel frattempo cosa facciamo? Non dimentichiamo che l’attuale reattore di III generazione che si stà costruendo in Fillandia (se paragonate alle realtà Italiane….) oltre ai gravi ritardi di entrata in funzione, prevista nel 2008, i costi sono aumentati in misura incredibile.
  •  L’US Energy Information Agency (EIA) ha studiato le generazione di centrali 1960-70,  ha confrontato le stime iniziali ai costi effettivi rispetto alle spese di gestione e i risultati sono stati drammatici. Emerge un chiaro schema di un settore che regolarmente ha catastroficamente sottovalutato i costi: la EIA ha trovato che in media ci sono stati incrementi tra 20mondo_mani9% - 380%, vale a dire da oltre 2 a quasi 4 volte, le stime originariamente presentato all’inizio della costruzione.
  • Il fatto che gli Stati Uniti e gli altri leader nucleari non stiano costruendo impianti da un po’ di tempo, suggerisce che c’è notevole incertezza per quanto riguarda il costo del capitale del nuovo nucleare e altre tecnologie di generazione ". E questo ipotizzando che la centrale non si rompa mai, che non avvengano mai fuoriuscite (come quelle francesi recentemente nel Rodano) e che l’Uranio non si esaurisca.
  • In sostanza, le stime più ottimistiche del costo attualizzato del chilowattora, quelle elaborate nel 2005 dal Dipartimento Usa dell’energia, ci dicono che il nucleare è la fonte più costosa, più del gas, del carbone e dell’eolico. Altri recenti studi del MIT (Massachusettes Institute of Technology) e dell’Università di Chicago mostrano rapporti di costo sempre più sfavorevoli al nucleare. Senza un’iniezione di denaro pubblico, in sostanza, la sorte del nucleare negli Stati Uniti è segnata e non per un referendum ma per mancanza di investitori privati a causa degli eccessivi rischi di redditività degli investimenti.
  • Gli economisti, scienziati e industriali concordano sulla non economicità e non ecologicità del nucleare; perchè il primo novembre la Camera italiana ha approvato l’istituzione dell’Agenzia per la sicurezza del nucleare?
  • Sapete cosa c’è scritto in quel "pacchetto energia"? Che i terreni dove sorgeranno le centrali numilitari1cleari italiane saranno militarizzate, espropriate dai comuni e messe sotto la diretta responsabilità del Presidente del Consiglio, la società che lo smaltimento delle scorie sarà privatizzata (!), con grande attenzione a dove sistemare le scorie al minor costo.ecomafiatour1
Il sostegno di energie alternative (alcune aziende   Italiane  sono all’avanguardia)  detta da validi economisti, indicano con stime alla mano, vedi Germania, la possibilità nel settore energie alternative di un MILIONE di nuovi posti di lavoro!!!! Un modo validissimo per combattere la grave crisi economica. E avremo in tempi brevi dei risultati immediati energia pulita da subito. Il Nucleare, pur con tutte le riserve, giungerà troppo tardi. Fra 10 anni sarà una tecnologia obsoleta! Soldi dei contribuenti andranno nelle tasche di chi? L’Alitalia non insegna? Tanti soldi a pochi (i debiti a tutti) e  pochi soldi elemosine a tanti "social card" ….

 

06
mar

Dal Giornale Repubblica…Palazzi quartieri …l’hinterland aspetta le ruspe VITTUONE….

Legambiente..Dal Giornale Repubblica ..milano.repubblica.it/dettaglio/palazzi-quartieri-e-grattacieli-lhinterland-aspetta-le-ruspe/1599718

vittuone-repubblicasiamo convinti e non solo noi! che il tempo ci darà ragione,  speriamo che non sia troppo tardi. Ai Vittuonesi non ancora "Cotti" chiediamo maggior impegno  per la salvaguardia di un bene, l’ambiente, che è di tutti..anche di chi non comprende che stà sbagliando, con un invito ad dare una mano e un maggior contributo alle nostre iniziative, in questo campo non sono suffIcenti  parole!   UNA DELLE TANTE OPERE ….DEI 220.000 METRI QUADRI DI TERRENO DA CEMENTIFICARE —UNA COLATA DI CEMENTO DI OLTRE UN MILIONE DI METRI CUBI  COM MEGA ALBERGO  A 9 PIANI —I COSTRUTTORI HANNO PREVISTO UN INCREMENTO DI 23.000 MACCHINE AL GIORNO!!!!SOMMATE AL NUOVO CENTRO COMMERCIALE FARANNO … TANTO SMOG PER I NOSTRI POLMONI. VI INVITIAMO ALLA LETTURA DEI NOSTRI GRAFICI SULLA QUALITA DELL’ARIA

Vi invitiamo alla visualizzazione di un importante presentazione di Olivier Clerc .Causa di molti danni ….Tristemente attuale….La Ranocchia youtube

 

03
mar

Comunicato stampa Legambiente Onlus





Legambiente Onlus, assistito dallo Studio Legale Folino – Vaccaro di Besnate, ha impugnato la Deliberazione del Consiglio comunale di Vittuone del 10.12.2008 n. 50 con la quale è stato approvato il Programma integrato di intervento denominato PII 01 – Polo plurifunzionale.


La sede nazionale dell’Associazione ambientalistica Legambiente ha posto in evidenza il grave danno ambientale che il massiccio intervento edificatorio arrecherebbe comportando non solo un incremento dei valori dei inquinamento acustico ed atmosferico, ma soprattutto l’abbattimento totale di un’ampia area che comprende alcune aree del bosco detto del “Bacin” , una delle poche e residue aree rimaste inedificate tra i Comuni di Vittuone, Sedriano ed Arluno: una parte del territorio comunale che si insinua con un ampio cuneo verde fino all’interno dell’edificato, in direzione appunto al Parco Sud di Milano ed alle altre aree agricole ancora libere più a nord, sino all’oasi naturalistica di Vanzago.

Nel ricorso al TAR di Milano, Legambiente ha evidenziato tutte quelle illegittimità che già Legambiente Vittuone aveva fortemente contestato al Comune nel corso del procedimento della VAS avviato dal Comune prima dell’approvazione definitiva del Piano integrato: la violazione dei principi contenuti nella Legge regionale sul governo del territorio n. 12/2005, la violazione degli Indirizzi generali per la valutazione ambientale dei Piani e dei programmi e le successive procedure di valutazione, entrambi approvati dalla Regione Lombardia nel 2007.

Legambiente, poi, ha contestato al Comune di Vittuone la violazione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale di Milano approvato nel 2003 nonché del successivo Piano di indirizzo forestale della Provincia di Milano del 2004. A questo proposito, anche la stessa Provincia di Milano ha impugnato la Delibera n. 50/2008 del Comune di Vittuone il quale ha approvato il Piano Integrato nonostante il parere di incompatibilità ambientale della stessa Provincia.