Aprile…2009 Risposta ad una giornalista .
Carissima le rispondo semplicemente che sono abbastanza realista, e desidero risponderle trascrivendo una domanda e la relativa mia risposta ad un amico,
Confidenza per confidenza mi saprebbe rispondere sinceramente: quanto di quello che lei ed io pensiamo possa essere fedelmente trascritto sul giornale XXX cui lei collabora?
L’ altro giorno parlando con un suo colleghi, rimproveravo loro di fare poco per migliorare la condizione, sia sotto il profilo etico e che morale per il nostro paese. (capisco che anche loro devono mangiare!)
Ieri, molti media, hanno ricordato un famoso giornalista, che ho avuto l’ onore di conoscere Indro Montanelli, mi permetta una considerazione: non sono d’ accordo nel considerarlo e nel ricordarlo come figura più importante nel giornalismo, riconosco i suoi meriti, ricordo anche altri validi e importanti giornalisti, che si sono distinti per l’ etica e l’ alto valore morale (qualcuno ha pagato anche con la vita: Oggi noto (e non solo io) un livello qualitativo di "prostituzione mentale" negli organi d’informazione che non ha eguali, spero solo di sbagliarmi.
Questa era la domanda del mio amico :
La teoria della "finestra rotta" descrive un comportamento sociale. Essa sostiene che problemi relativamente di piccola portata, come appunto una finestra rotta in un edificio, se lasciati a lungo irrisolti comunicano alla gente il messaggio che il disordine lì viene tollerato. Questo produce l’ impressione di un governo, uno Stato, noncurante od impotente, e quindi invita a commettere delitti sempre più gravi.
Se viene spaccata la finestra di un edificio, quindi, è probabile che ne verrà spaccata un’ altra. Se le finestre rotte sono 2, è probabile che se ne aggiungeranno altre. Se invece la finestra viene riparata, il processo di solito si ferma.
Ogni volta che una nuova finestra viene danneggiata c’è la fila per romperne di nuove, per trovare una giustificazione del nuovo comportamento antisociale e se necessario legalizzarlo. Anche se in genere è sufficiente alzare il livello di tolleranza. Oggi si tollera una finestra rotta, domani se ne tollereranno due. Se qualche ingenuo protesta, gli si spiegano le regole della convivenza INcivile, dandogli del populista, del demagogo, oppure qualunquista. Pretendere l’ applicazione della legge, alla fine, diventa una pretesa antidemocratica.
Il rompere una finestra alla fine diventa palesemente tollerato, a meno che la finestra non sia la propria. Ma in quel caso, dopo una prima fase di indignazione, si va alla ricerca di una pietra.
Questa è la mia risposta:
Il degrado a tutti i livelli porta ad una enfatizzazione del processo.
Pur non essendo una teoria o una legge e’ quello che costato nella realtà.
Quello che hai virgolettato, è una delle tante teorie non provate, ma che hanno un fondamento, le verifiche (come tutte le leggi) sono ampiamente dimostrabili.
Ne elenco alcune nel campo in cui sono particolarmente sensibile, l’ ambiente e la politica.
Se osservi un rifiuto gettato in un’ area questa in poco tempo diventerà un’ area degradata, se non si farà nulla diventerà una discarica a cielo aperto.
In qualcuna di queste aree l’ abbiamo ripristinata (pulita) con la collaborazione di alcuni cittadini sensibili al problema. Ora tutti quelli che ora la frequentano sono diventati cittadini virtuosi. Sanno che qualcuno vigila. Semplice no!
Purtroppo non accade così spesso, non sempre qualcuno si rimbocca le maniche e risolva i problemi, e più semplice gettare rifiuti che raccoglierli.
A volte anche la raccolta non è così semplice da risolvere, pur non presentando grossi problemi di logistica, sotto il profilo tecnico sembra facile, poi emergono difficoltà, specialmente in presenza del Vile Denaro.
Così accade anche in molti settori specialmente della politica, le verifiche sono molteplici e ogni giorno hai delle testimonianze, non è vero? Non occorre essere attenti osservatori!
Altro che finestre rotte da riparare! Stanno distruggendo l’ intero palazzo dalle fondamenta..ed erano gli architetti che dovevano restaurare la casa..e nessuno fa nulla …
Cito uno slogan promozionale..chiamalo pure spot pubblicitario di un mio carissimo amico sempre ripete. <Quello che in Italia non è permesso: " E’ la legalità!"> Probabilmente nel futuro vi sarà lavoro per molti "onesti" e umili costruttori di infissi. Speriamo che nel frattempo rimangano in piedi i muri perimetrali.
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Centro commerciale ———
Ieri a Magenta manifestazioni "Staffette Partigiane"dove ho prestato la mia collaborazione (lavare piatti pulire le padelle e pulire la cucina e sbaraccare i tavoli) Ho incontrato un mio amico (E’ un operatore che lavora nel campo dei disabili mentali e non ).
Passando con una loro autovettura davanti al Centro commerciale alcuni dei loro alunni, vedendo il cavallo hanno espresso il desiderio di entrare.
Problemi:
Esiste una sbarra che non permette l’ accesso a certe autovetture (la loro modificata per handicappati era leggermente più alta, dietro front e hanno parcheggiato all’esterno (attraversato la strada non le dico i problemi),.All’uscita dalla casse , ho delle difficoltà a crederci, lo dovrò verificare, sembra che non esistano casse che permetta l’ uscita di carrozzelle !
Come lei ben saprà esistono leggi che nessuno rispetta, (sembra che l’ apertura frettolosa del centro commerciale, qualcuno non abbia tenuto conto del completamento di alcune opere legate alla viabilità ) (non esistono strisce pedonali per attraversare la strada…immagini cosa è costato l’ attraversamento di queste persone portatori di handicap.
Sa qual’è il problema è il vil Denaro, per far valere alcuni diritti, UNO deve rivolgersi alla legge (gli avvocati hanno un costo) i tecnici che devono relazionare hanno (costi) il ricorso ha dei costi, soldi soldi soldi chi ha interessi non sa dove metterli e può avere i migliori avvocati, chi difende i deboli spesso, ….sempre ….. non ha grandi risorse.
Questa condizione è bene conosciuta da chi specula anche sulla salute delle persone umane, e badi bene questi incoscienti hanno anche dei figli, ebbene, ci stiamo battendo, difendiamo loro e le loro famiglie senza distinzioni… A proposito di famiglie sensibili….
Lei e la sua famiglia, lei che vive nel Magentino cosa ha fatto per modificare questa situazione? ha mai contribuito anche finanziariamente nel sostenere queste importanti iniziative? Cosa fanno i giovani? Non dico che non si devono divertire…Nessuno o pochi pensano al futuro, lei chieda ai suoi compagni, se preferiscono il Centro commerciale, piuttosto che quattro alberi spelacchiati….
Cosa facciamo….
Le racconto qualcuna delle nostre attività, svolte inquesto ultimo periodo :
Un mese fa con altre persone abbiamo pulito un fontanile (due cammionate di vetri> pulito il Parco Lincoln da sozzerie> l’altro ieri abbiamo piantato una decina di alberelli nel parco dello sport> abbiamo prestato la nostra disponibilità per raccolta firme per fermare il cemento>incontro con alcuni alunni per spiegare loro la situazione ambientale Vittuonese > siccome non abbiamo soldi abbiamo fatto degli stencil per le lenzuola di Legambiente campagna Malaria che lei sicuramente avrà osservato in via Madonna Del Salvatore…..etc..
Non sono e non siamo dei Don Chisciotte, ma solamente dei realisti e conosciamo bene il territorio dove operiamo … purtroppo non abbiamo il potere dell’ubiquità, ne la bacchetta magica, anche se vorremmo fare moltio di più, non sempre veniamo messi nella condizione di operare.
Cordialmente la Saluto
Paolo Fagnani.

